Banca Marche, c'è l'ok: «Azionisti
e obbligazionisti saranno rimborsati»

Giovedì 29 Novembre 2018 di Luigino Romagnoli
JESI - «Siamo riusciti a riportare i risparmiatori di Banca Marche ad essere considerati alla stregua degli altri risparmiatori delle banche venete, posto che sino ad ora venivano trattati come figli di un Dio minore». Lo dice l’avvocato Corrado Canafoglia, coordinatore Marche per l’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo soddisfazione dopo la prima riunione della “cabina di regia” voluta dal Ministero dell’Economia e Finanze sulla questione del ristoro dei risparmiatori beffati dai casi Banca Marche, CariFerrara, CariChieti, Banca Etruria, Veneto Banca e Popolare di Vicenza.
  
Cabina di regia della quale Canafoglia è stato indicato a far parte in qualità di esperto tecnico per la vicenda Banca Marche. Presente all’incontro al Mef, oltre al sottosegretario Alessio Villarosa, anche il vice premier Matteo Salvini. «Dalla riunione- riassume Canafoglia- sono emersi importanti aperture dal Ministero. Gli azionisti verranno rimborsati, con possibilità per loro di continuare le azioni giudiziarie che hanno già intrapreso o che intendono intraprendere contro coloro che ritengono responsabili del crack. E la misura del rimborso avverrà tramite acconti e in base alla disponibilità del fondo. Quanto agli obbligazionisti subordinati, verranno indennizzati sino ad un livello dell’85 -95% del capitale investito». Infine, spiega il coordinatore marchigiano dell’Unione Consumatori: «Sarà possibile presentare le istanze di accesso al fondo entro il 30 settembre 2019». Prosegue Canafoglia: «Il Governo intende inserire nella legge finanziaria 2018 un importo di un miliardo e mezzo di euro da destinare a ristoro dei risparmiatori, azionisti e obbligazionisti subordinati che sono incappati nei crack. Il vice premier Salvini ha promesso di voler difendere i risparmiatori e la loro possibilità di accedere al fondo ristoro, anche di fronte a eventuali dubbi che l’Europa potrebbe sollevare in merito alla qualificazione di tali ristori come “aiuti di Stato”». Nelle settimane scorse le associazioni Azionisti Privati Banca Marche e Dipendiamo Banca Marche e la stessa Unione Nazionale Consumatori avevano richiamato l’attenzione sulle possibili criticità del fondo ristoro. Fra queste, l’eventualità che al rimborso partecipino anche Fondazioni e altre banche, spesso detentrici di una ampia fetta delle azioni degli istituti saltati, o pure indagati e quanti avevano un ruolo gestionale o di controllo, col rischio di mettere all’angolo i piccoli e medi risparmiatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA