Banca Marche, la Fondazione Carisj
"Tutelati nell'azione risarcitoria"

Banca Marche, la Fondazione Carisj "Tutelati nell'azione risarcitoria"
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Venerdì 3 Luglio 2015, 19:09 - Ultimo aggiornamento: 19:15

ANCONA - «L'azione che i Commissari straordinari di Banca Marche stanno portando avanti per recuperare i danni arrecati all'istituto di credito è condotta in rappresentanza di tutti gli azionisti, e copre dunque anche gli interessi della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi». Parole di Alfio Bassotti, presidente dell'ente jesino (socio al 10isisj,78% di BM), che così ha commentato la citazione in sede civile per ottenere un maxi-risarcimento di 100 mln di euro da 31 ex amministratori e manager, e 1lA l82,5 mln dalla ex società di revisione, la Prince WaterhouseCoopers, per i 37 finanziamenti che sarebbero stati concessi tra il 2007 ed il 2012 senza adeguata valutazione di merito, istruttoria o garanzie. Bassotti ha escluso così da parte della Fondazione Carisj l'avvio di una propria azione risarcitoria in sede civile per i danni arrecati dal dissesto economico della banca conferitaria. Già nell'aprile del 2013, Fondazione Carisj, insieme a Fond. Caripesaro, aveva bocciato in assemblea la proposta della Fondazione Carima di varare una azione di responsabilità contro ex amministratori e manager accusati delle gravi perdite patrimoniali, ed aveva preferito attendere l'esito degli accertamenti del danno affidati da BM allo Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo di Milano. Lo stesso presidente della Fondazione Carisj ha però aggiunto che «ci costituiremo parte civile nell'eventuale procedimento penale che scaturirà dall'inchiesta della Procura di Ancona». Inchiesta, che, come noto, vede 36 persone indagate per reati che vanno dal falso in bilancio e in prospetto, all'ostacolo alla vigilanza, false comunicazioni sociali, appropriazioni indebite e per associazione a delinquere contestata a 12 di loro.

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