Via libera dalla commissione della Camera per Enzo Garofalo nuovo presidente: «Da Fincantieri al piano regolatore. Ecco il mio porto»

Via libera dalla commissione della Camera per Enzo Garofalo nuovo presidente: «Da Fincantieri al piano regolatore. Ecco il mio porto»
Via libera dalla commissione della Camera per Enzo Garofalo nuovo presidente: «Da Fincantieri al piano regolatore. Ecco il mio porto»
di Maria Teresa Bianciardi
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Giovedì 10 Marzo 2022, 03:45

Ci siamo. Ieri la commissione Trasporti della Camera ha dato il via libera alla candidatura di Enzo Garofalo come presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale. L’ultimo passaggio - dopo il sì della commissione omologa al Senato - che consente al ministro Enrico Giovannini di firmare il decreto di nomina e sbloccare una situazione di stallo durata oltre un anno e gestita dallo scorso luglio dall’ammiraglio Pettorino in qualità di commissario.


Ingegner Garofalo, la prima domanda è di rito: quando si insedierà ufficialmente ad Ancona?
«Spero prima possibile, anche se adesso bisogna concludere il percorso di nomina con il decreto del ministro. Mi auguro che nel giro di una settimana possa riuscire ad iniziare il mio lavoro come presidente dell’Autorità portuale».


Nel corso delle audizioni in Parlamento ha sottolineato che per lei questo incarico rappresenta una sfida importante. 
«Da dicembre assieme all’ammiraglio Pettorino, che tengo a ringraziare per il lavoro svolto e per il grande impegno, ho iniziato ad entrare in questo sistema portuale molto articolato e complesso. Ne ho capita la natura ed ho acquisito informazioni importanti per avviare fin da subito il mio nuovo incarico. Sarò dunque immediatamente operativo».


Ai commissari di Camera e Senato ha anche sottolineato l’importante di realizzare un sistema infrastrutturale interconnesso. Il grande tallone d’Achille delle Marche.
«Appena insediato chiederò al presidente della Regione Acquaroli un incontro perchè una delle sfide che vorrei vincere è quella di riuscire a fare interagire tutti i sistemi di trasporto sotto un’unica regia, con una sede luogo di confronto per ragionare - appunto - in termini di sistema».


Una corsa a ostacoli, visto che la carta dell’intermodalità in questa regione è sempre la più difficile da giocare.
«Difficile ma non impossibile. Uno dei grandi difetti del nostro Paese è quello di non ragionare come sistema Italia e questo nodo si ripercuote inevitabilmente nei territori. Ma ci sono regioni, come le Marche, che pur essendo state penalizzate dal punto di vista infrastrutturale sono riuscite a trasformare questa debolezza in un punto di forza».


E dunque?
«La potenzialità per fare bene c’è e se riusciamo a sostenere interconnessione arriverà anche la marcia in più. L’obiettivo è quello di offrire un servizio di trasporti, merci e passeggeri, che sia in grado anche di valorizzare il territorio e tutte le sue risorse».


È a conoscenza del fatto che c’è un Piano regolatore generale da realizzare al porto di Ancona e un’importante realtà cantieristica, la Fincantieri, per cui si prevede un importante sviluppo?
«So che l’ammiraglio Pettorino ha portato avanti l’iter del Prg che sostituirà il vigente per lo sviluppo del porto e sono a conoscenza dell’accordo di programma tra il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’Autorità di Portuale che garantirà 40 milioni di euro. Adesso dobbiamo metterci subito a tavolino per capire i progetti di Fincantieri per attivare prima possibile questo finanziamento importante pubblico privato».


Ad Ancona ha anche cari amici, quindi arriva in una città che conosce. Ha già scelto la sua nuova casa?
«Sì. Con vista sul porto, ovviamente».

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