Agenzia regionale sanitaria, una poltrona per due. Nessun candidato alla presidenza è marchigiano

Giovedì 7 Ottobre 2021 di Martina Marinangeli
L'Ars Marche rinnova il vertice

ANCONA - La corsa per la poltrona vacante alla guida dell’Agenzia regionale sanitaria è arrivata al rush finale e, dei 38 candidati che avevano risposto all’interpello decretato il 27 luglio, sarebbero due i nomi rimasti in lizza: Massimo D’Angelo ed Armando Gozzini, entrambi “forestieri” dalla lunga esperienza nella direzione di enti sanitari ed ospedalieri.

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Per la scelta definitiva, il governatore Francesco Acquaroli e l’assessore competente Filippo Saltamartini hanno deciso prendersi il tempo necessario. «Tre giorni in più, una settimana in più, ma scegliere bene», avrebbe detto il presidente ai suoi. Ma entro fine settimana il nome dovrebbe uscire.


Le redini dell’agenzia
Al momento, a tenere le redini dell’Ars c’è il dottor Paolo Aletti, subentrato lo scorso 30 agosto alla dimissionaria Lucia Di Furia, che ricopriva il ruolo di direttrice ad interim ed in regime di proroga, dopo il pensionamento di Rodolfo Pasquini nel dicembre 2020. Ora i tempi sono maturi per riempire la casella rimasta vuota fin troppo a lungo.

Dietro alla porta numero uno c’è Massimo D’Angelo, già dirigente dell’Asl di Alessandria, attualmente in aspettativa per l’incarico di direttore sanitario dell’USL Umbria I perché vice commissario per l’emergenza Covid della Regione. Classe 1968, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Messina, con specializzazione in Igiene e Medicina preventiva.

Ha seguito, tra le altre cose, anche un corso di formazione manageriale presso l’azienda ospedaliero-universitaria S. Giovanni Battista di Torino. Tra il 2015 ed il 2018, è stato consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e, nel 2019, ha ricoperto l’incarico di consulente sul rischio di esposizione ad amianto connesso alla dismissione del Ponte Morandi di Genova. 


Scelta extraconfine
L’altro candidato è invece Armando Gozzini, anche lui una scelta extra-confine. Dirigente dell’ente Asst Fatebenefratelli – Sacco, in qualità di responsabile di Struttura complessa (direttore medico di presidio Macedonio Melloni), è in aspettativa dall’1 gennaio 2008 per l’incarico di direttore generale dell’azienda ospedaliera di Gallarate. Dal 2016 è direttore socio-sanitario (direzione strategica) dell’Azienda socio-sanitaria territoriale.

Laurea in Medicina e chirurgia, anche lui, come il suo competitor, si è specializzato in Igiene e Medicina preventiva, aggiungendo all’elenco anche Terapia fisica e Riabilitazione, e Medicina dello sport. Classe 1960, Gozzini ha anche un passato in politica, avendo ricoperto la funzione di assessore tecnico esterno sia nel Comune di Legnano (dal 1993 al 1996) che in quello di Segrate (1996-2007). Dal 2004 al 2006, è presidente del consiglio di amministrazione della Milanosport spa (Comune di Milano).

Tra i suoi incarichi, può annoverare quello di medico del Milan ed è considerato vicino a Berlusconi, Gozzini è rimasto impigliato anche in alcune vicende giudiziarie da cui però è sempre uscito pulito. I due l’hanno spuntata su candidati noti alla sanità marchigiana come l’ex direttore generale dell’Asur – oggi responsabile del Dipartimento territoriale, Distretto n.4 di Senigallia–, Alessandro Marini, Milco Coacci, direttore-lampo dell’area vasta 2 di Ancona, ruolo da cui diede le dimissioni a poco più di un mese dall’insediamento ed ora dirigente nell’Av3 di Macerata, e Roberto Grinta, attuale direttore dell’av4 di Fermo, con nomina avvenuta appena lo scorso 28 giugno.

Ultimo aggiornamento: 16:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA