Isabella Rocchetti: «Una città europea e meno trafficata, ma agli anconetani serve più orgoglio»

Giovedì 21 Gennaio 2021 di Stefano Rispoli
Isabella Rocchetti: «Una città europea e meno trafficata, ma agli anconetani serve più orgoglio»

ANCONA - Persa la chance di diventare la Capitale della cultura, il capoluogo ora cerca le risorse per affermare il suo ruolo. La crescita della città passa anche per commercio e turismo: l’accoglienza è la sfida da vincere.

Isabella Rocchetti, titolare della boutique Rivière in via degli Orefici: cosa suggerirebbe per potenziare l’appeal del centro? 
«Riprogettarlo a misura d’uomo e di turista. Parlo da spettatrice, poiché vivo a Falconara, e da addetta ai lavori. Mi auguro che le belle idee proposte nell’ambito della candidatura di Ancona a capitale della cultura non vengano abbandonate. E spero che i progetti in cantiere vengano portati presto a termine, a partire dal Waterfront. Mi piacerebbe un’Ancona meno trafficata, più vivibile ed europea». 

 
Da cosa partire? 
«Dal piano parcheggi: va ripensato. L’abbiamo visto a Natale: nonostante le restrizioni per il Covid, il centro è stato preso d’assalto. Vanno trovate soluzioni per evitare di far arrivare le persone con l’auto dentro i negozi. Passeggiare è bello: abbiamo un lungoporto stupendo, peccato per la stazione marittima. Non andava abbandonata, spero venga riconvertita o recuperata». 

Come rilanciare il commercio? 
«Aiutando chi decide di aprire un’attività, ad esempio attraverso incentivi sugli affitti. Ci sono ancora troppi negozi sfitti: ogni vetrina spenta è un pugno nell’occhio. Li si potrebbe utilizzare per allestire mostre o esposizioni. E c’è da rivedere l’illuminazione dei vicoli: a mio avviso, l’atmosfera è un po’ troppo parigina. Ma prima di ogni altra cosa andrebbe cambiata la mentalità dell’anconetano». 

Che intende dire? 
«Lavoro qui da 6 anni, mi sono resa conto che c’è troppa negatività, si polemizza su tutto: l’anconetano dovrebbe essere più orgoglioso delle bellezze della sua città e valorizzarle. Ci vuole più amor proprio, a partire dal decoro urbano». 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA