Ida Simonella: «Pressing e barra dritta sulle grandi opere viarie. Avanti i nostri cantieri»

Mercoledì 20 Gennaio 2021 di Massimiliano Petrilli
Ida Simonella: «Pressing e barra dritta sulle grandi opere viarie. Avanti i nostri cantieri»

ANCONA - Sfumato il sogno di Capitale della cultura, il capoluogo cerca il riscatto. Politica, sport, infrastrutture, economia e svago: cinque capitoli per il rilancio. La città vale più di come appare, deve trovare la via per crescere.

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Ida Simonella, assessore al Piano Strategico, Porto, Mare, Capoluogo hanno legato gli oltre 60 progetti del dossier Ancona capitale della Cultura 2022. Come porterete avanti ora quel piano strategico?
«Stiamo cantierizzando le opere previste, sia per quel che riguarda l’Iti Waterfront che i progetti legati al bando periferie. Ma questa è già la seconda fase».

 

La prima qual è stata?
«Nel primo mandato del sindaco Mancinelli ci si è concentrati sui progetti da mare a mare, lungo l’asse Passetto-piazza Cavour-porto antico, ipotizzando la ricucitura con gli altri assi principali».
Quelli della fase dei cantieri?
«Esatto. Con i progetti pensati per il Waterfront da un lato, Archi-Palombella dall’altro. Pensando ad ulteriori pezzi di futuro».
A cosa si riferisce?
«Al nuovo bando Periferie, denominato Abitare, dove vogliamo costruire progetti per riqualificare l’area del mercato del Piano e quella di Vallemiano. Inoltre ci sono gli interventi lato porto, seguiti da soggetti diversi, come la riqualificazione del mercato ittico, il raddoppio del bacino Fincantieri, il banchinamento del molo Clementino per le crociere».
Sviluppo del porto che chiama in causa le grandi infrastrutture viarie: dal Lungomare Nord al raddoppio della Statale 16.
«Un fronte gestito da Anas e Rfi. Per il Lungomare nord il finanziamento c’è e si stanno compiendo gli ultimi passaggi al ministero dell’Ambiente, l’Ultimo miglio sta andando avanti mentre per le quattro corsie della Statale è arrivata la gara. Su questi fronti il Comune non abbassa la guardia, pronto a stimolare e tenere la barra dritta sui grandi progetti. E poi c’è un altro aspetto da non sottovalutare».
Sarebbe?
«L’assetto strategico della mobilità sostenibile dove dall’infrastruttura ai nuovi mezzi abbiamo a disposizione 20 milioni».

Ultimo aggiornamento: 11:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA