Sì viaggiare alla scoperta dei borghi delle Marche, oggi andiamo a Mercatello sul Metauro, Staffolo, Cingoli e Acquaviva Picena

Sabato 31 Luglio 2021
La Rocca di Acquaviva Picena, capolavoro di architettura militare rinascimentale

ANCONA -  MArCHESTORIE/ Racconti & tradizioni dai borghi in festa, è il nuovo festival della Regione Marche dedicato alla promozione e valorizzazione del vastissimo patrimonio di tradizioni e saperi dei borghi delle Marche. Sono 56 i Comuni che dal giovedì alla domenica, dal 2 al 19 settembre, si animeranno con una offerta continua che vedrà spettacoli a ripetizione, ma anche l’apertura di chiese e palazzi, negozi e ristoranti, biblioteche e collezioni. Intere comunità, dal mare alle montagne, si dischiuderanno come uno scrigno di tesori, per permettere a tutti di attingere a piene mani a valori, saperi, bellezze arricchite da un contenuto speciale: quello della storia che sarà messa in scena. Una strategia rivolta alle aree interne e ai piccoli borghi, l’identità più autentica della Regione con lo scopo di rilanciare quei luoghi che possiedono una ricchissima tradizione culturale. Sarà anche un festival legato a un altro importante obiettivo, quello di dare impulso al comparto dello spettacolo dal vivo. Gli artisti infatti avranno la possibilità di ritornare sulla scena, creando quindi anche un’economia della cultura. Info: www.marchestorie.it.

 

MERCATELLO SUL METAURO
È stato tra i castelli più importanti  della Massa Trabaria

Mercatello sul Metauro è un ridente centro dell’Alto Metauro su cui sventola la Bandiera Arancione. Il borgo, che fu tra i castelli più importanti dell’antica regione della Massa Trabaria, ha mantenuto nel nucleo storico parte dell’aspetto medioevale, caratterizzato da una cinta muraria protetta dal solco dei due corsi d’acqua, il Metauro e il torrente S. Antonio. Da visitare, nella centrale piazza Garibaldi, la Pieve Collegiata, che conserva la massa muraria della costruzione romanica, con belle finestrature gotiche e un’antica icona bizantina raffigurante la Madonna delle Grazie. Il museo che si trova all’interno della Collegiata raccoglie un’ampia collezione di arredi sacri. Da non perdere: la Chiesa di San Francesco con l’annesso museo, dove è custodito un Crocifisso ligneo di Giovanni da Rimini; la casa natale di Santa Veronica Giuliani, la “neviera” della Rocca; il ponte romanico sul fiume Metauro; la piccola raccolta di Arte contemporanea all’interno di Palazzo Gasparini, detto il Palazzaccio; il Monte di Pietà, fondato nel 1516 e impreziosito da un portale di pietra arenaria. Gli eventi di rilievo di Mercatello sul Metauro sono la Fiera di S. Veronica, che si svolge nella prima decade di luglio, e il Palio del Somaro (prima metà di luglio), torneo tra le quattro contrade del paese unito a giochi, degustazioni gastronomiche e una particolare sagra dedicata alla tagliatella.

 

STAFFOLO
Sulle mura si erge il maestoso torrione detto dell’Albornoz

Staffolo sorge sul dorso di una formazione collinare a 442 metri di altezza sul livello del mare, in ottima posizione sulla bellissima e fertile valle dell’Esino, tanto da meritare l’appellativo di Balcone della Vallesina. Il nucleo più antico dell’abitato ha un impianto medioevale con forma quasi circolare e cinto da mura, in parte originali, aperte in due punti contrapposti. Sulle mura si erge, ancora intatto, il torrione dell’Albornoz (sec. XIV). Da non perdere: la chiesa di Sant’Egidio, che conserva un  pentittico del Maestro di Staffolo, autore anonimo di scuola fabrianese; la Chiesa di Santa Maria di Castellaretta, gioiello di arte barocca, edificata come tempio votivo dagli staffolani reduci della battaglia di Lepanto (1571) e abbellita nel 1683 per celebrare la definitiva sconfitta dei Turchi alle porte di Vienna nel 1683. In alcuni ambienti ricavati dalla cinta muraria è ospitato il Museo del Vino e dell’Arte Contadina, che conserva gli strumenti tradizionali che si usavano nelle cantine di Staffolo per produrre i vini del territorio e annessa al museo è presente l’Enoteca con una vasta selezione di vini da degustare. L’eccellenza di Staffolo è infatti il vino ottenuto dal vitigno autoctono del Verdicchio, tra i più conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. Proprio grazie a questa produzione, Staffolo è anche chiamato Colle del Verdicchio, celebrato con una festa nel mese di agosto.

CINGOLI
Sul Monte Circe è il “Balcone delle Marche”

 

Adagiata sulla sommità del Monte Circe a 631 mt. s.l.m., grazie alla sua posizione panoramica sul territorio marchigiano, Cingoli è denominato il “Balcone delle Marche” e rientra tra i Borghi più belli d’Italia. Da una vasta terrazza sulle mura castellane di origine medievale è infatti possibile godere la vista di gran parte del territorio marchigiano, con la cornice naturale, all’orizzonte, del mar Adriatico e del monte Conero. In origine municipium romano, Cingoli diede i natali al generale Tito Labieno e, in epoca più vicina a noi, a Papa Pio VIII. Il centro si caratterizza per il susseguirsi di palazzi nobiliari dai colori caldi degli intonaci e dai portali rinascimentali. Numerose sono le chiese da visitare: la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, la Chiesa barocca di San Filippo Neri, la Chiesa di San Niccolò e la Chiesa di San Domenico, che custodisce la grande tela della Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto. Fra gli edifici di architettura civile si segnalano il Palazzo Municipale, Palazzo Conti, Palazzo Puccetti e Palazzo Castiglioni, nel quale nacque papa Pio VIII. Da non perdere la visita al Museo Archeologico, che conserva le testimonianze del vicino sito di Moscosi, risalente all’età del Bronzo, e alla Pinacoteca “Stefanucci”. Cingoli è anche sede del Centro Vacanze Verde Azzurro, meta ideale per il relax e il divertimento dove è presente un ricco parco aquatico.

 

ACQUAVIVA PICENA 
La famosa Rocca un capolavoro del Rinascimento

 

Piccolo centro nell’immediato entroterra di San Benedetto del Tronto, Acquaviva Picena sorge su una collina dalla quale è possibile ammirare uno stupendo panorama che si affaccia sulle più alte vette dei monti appenninici ed è caratterizzato dalla Rocca, capolavoro di architettura militare rinascimentale, la cui prima costruzione risale al XIV secolo da parte dei nobili della famiglia Acquaviva. Ai piedi della rocca si apre la Piazza del Forte, che fornisce  una platea scenografica con una serie di basse case disposte a semicerchio. Le strade del borgo corrono fra loro quasi parallele e sono raccordate da rampe gradonate. Ne è un esempio il pittoresco Vicolo del Trabucco, dove anticamente vi erano depositate delle macchine belliche simili alle catapulte. Attività tradizionale del borgo è la produzione di cesti di paglia, effettuata secondo un metodo tramandato di generazione in generazione. Interessante e caratteristico è, a tal proposito, il Museo della “Pajarola”, che custodisce una vasta raccolta di cesti, utensili da cucina, bamboline realizzate con intreccio di paglia, vimine e materiali naturali. Nel periodo estivo l’evento più significativo è Sponsalia, la storica rievocazione del matrimonio tra Forasteria d’Acquaviva e Rainaldo di Brunforte (1234) che a partire dal 1988 viene organizzata tra luglio e agosto e prevede la disputa del Palio del Duca.

Ultimo aggiornamento: 15:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA