Bandi per le nuove rotte, in pista c’è Alessandrini: il professore emerito della Politecnica presiede la commissione ad hoc

Domenica 8 Maggio 2022 di Maria Cristina Benedetti
Piero Alessandrini, professore emerito della Politecnica

ANCONA - Due frequenze a settimana, a partire da ottobre. A coprire la distanza Ancona-Bucarest, e viceversa, sarà un volo Wizz Air Hungary Zrt, che ci collegherà anche con Tirana. All’aeroporto Sanzio questa volta l’obiettivo è centrato: la capitale della Romania nel 2021 era stata, insieme a Parigi, un’occasione persa. Il “ritenta sarai più fortunata” per la Regione Marche ha girato nel verso giusto rispetto agli ingranaggi dell’ultimo bando per il sostegno delle nuove destinazioni.

 


Il principio ispiratore che permette di convertire la lontananza in vicinanza: la Commissione europea, con decisione del 28 marzo, notificata in via Gentile da Fabriano due giorni dopo, ha prorogato l’autorizzazione per la concessione di aiuti alle rotte inedite. Una sponda da 9 milioni per altri tre anni.


La messa in pratica. Le domande di partecipazione all’ultimo avviso di interesse pubblico, per riempire di mondo i cieli dorici, sono state valutate e ammesse al contributo da parte dell’apposita commissione, nominata con decreto del 26 aprile, nella seduta del 5 maggio. Una squadra presieduta dal professore emerito della Politecnica Pietro Alessandrini. Il docente è lì per le sue specifiche competenze di pianificazione e sostenibilità economica. Sono al suo fianco l’avvocato Patrizia Niccolaini, esperto amministrativo e contabile in materia di contributi e aiuti alle imprese; Caruso Carmelo, uno sguardo attento allo sviluppo delle attività di traffico aereo, aeroportuale e passeggeri. Una formazione che si ricompone ogni qualvolta si ripresenta la necessità di valutare quelle proposte.


Definisce il campo d’azione, il prof. «Il nostro compito non è quello di fare strategie aeree, ma è di considerare l’attinenza dei bandi. É un’azione molto burocratica, la nostra. Analizziamo la tenuta finanziaria di chi avanza l’idea. Dobbiamo comprendere se le offerte sono doppioni di tratte». Nulla a che fare il tasso di attrattività dello scalo. Alessandrini torna a dire: «Dobbiamo capire se il tutto è compatibile con i parametri europei». Va oltre: «Gli aiuti di Stato incoraggiano a farsi avanti». Roma e Milano? «Non posso dire perché non ci interessiamo di voli di continuità».

Qui è lo Stato che sopperisce alle difficoltà generate dall’isolamento geografico d’un territorio. Un’opportunità, di solito riservata alle isole, Sardegna e Sicilia, che Marche e Friuli sono riuscite ad agganciare per recuperare un gap infrastrutturale riconosciuto a livello governativo. Roma, Milano e Napoli a prezzi calmierati. L’importante è volare.

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