Amazon, il progetto per Jesi va avanti. Scannell ha contattato il Comune: ecco che cosa ha chiesto

Lo sviluppatore ha formalizzato la richiesta di quantificazione degli oneri di urbanizzazione. Il sindaco Bacci: «Passaggio fondamentale». Stronati (Interporto): «Dimostra serietà d’intenti»

Amazon, il progetto per Jesi va avanti. Scannell ha contattato il Comune: ecco che cosa ha chiesto
Amazon, il progetto per Jesi va avanti. Scannell ha contattato il Comune: ecco che cosa ha chiesto
di Martina Marinangeli
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Venerdì 10 Giugno 2022, 02:55

JESI - A piccoli passi, ma nella direzione giusta. Scannell, lo sviluppatore immobiliare del polo logistico Amazon, ha ieri formalizzato al Comune di Jesi la richiesta di quantificazione degli oneri di urbanizzazione per l’insediamento produttivo in località Coppetella. Dopo settimane di interlocuzioni informali e discrete, questo è il primo step concreto verso la ripresa delle trattative, dopo che, alla fine dello scorso marzo, erano decaduti gli accordi vincolanti tra Amazon e Scannell per portare nella Bassa Vallesina il mega polo da 66mila metri quadri della multinazionale americana.


L’iter
L’Area Servizi Tecnici del Comune di Jesi ha proceduto a stabilire l’importo degli oneri di urbanizzazione, che sarà comunicato nella giornata di oggi. «Un passaggio fondamentale per l’insediamento - commenta in una nota l’amministrazione Bacci -, visto che è sicuramente il principale atto propedeutico per il ritiro dei permessi a costruire. Il fatto che tale richiesta giunga mentre si sta completando l’iter di approvazione della variante urbanistica, lascia pensare che lo sviluppatore immobiliare intenda procedere celermente per dare il via all’operazione che, va ricordato, si basa su un progetto che prevede le volumetrie originarie, senza alcun minimo ridimensionamento». 


I prossimi step
Espletato questo passaggio, la prossima data da segnare sul calendario è quella del 3 luglio, quando saranno trascorsi i 60 giorni necessari prima di poter approvare in giunta comunale la variante urbanistica. Per ora non sono arrivate osservazioni da parte dei privati coinvolti e se la situazione resterà questa fino alla deadline, l’iter amministrativo potrà dirsi concluso. A quel punto, mancherà solo il disco verde di Amazon per far planare a Jesi il polo logistico, anche se ciò non avverrà nel 2023 come inizialmente previsto. «Quale presidente di Interporto - osserva Massimo Stronati - non posso che esprimere soddisfazione in ordine alla notizia perché dimostra la concretezza e serietà di intenti degli operatori economici interessati. Trattasi di un tema che è di interesse nonché di esclusiva gestione da parte del Comune di Jesi con l’operatore economico privato».

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