Marco Carpinelli, presidente Interporto Jesi: «Finora nessuna offerta economica era vincolante»

Marco Carpinelli, presidente Interporto Jesi: «Finora nessuna offerta economica era vincolante»
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Venerdì 18 Febbraio 2022, 02:10

Marco Carpinelli, ad e presidente di Interporto spa, a che punto sono le trattative con Scannell, il general contractor di Amazon? 
«A gennaio, il Cda di Interporto ha valutato congrua l’offerta economica della controparte, ma non era vincolante, dunque non valida come proposta contrattuale e, di conseguenza, impossibile da accettare. I contratti non si compongono solo dell’offerta economica, ma anche di clausole di garanzia». 

 
Qual è il prossimo step? 
«Stiamo negoziando e domani (oggi, ndr) contiamo di inviare una bozza contrattuale alla controparte, che poi dovrà fare le sue valutazioni. Per garantirli, prevediamo anche una clausola di uscita nel caso il Comune non dovesse approvare la variante». 
Ma qual è l’intoppo? 
«Noi chiediamo che il contratto preveda un impegno certo dell’operatore. Dobbiamo dare un consenso alla variante urbanistica e la variante trasferisce dei diritti edificatori di Interporto: prima vogliamo che il contratto sia impegnativo per la controparte. Altrimenti può succedere che la variante venga approvata, loro cambino idea e se ne vadano, e noi ci ritroviamo con il Vietnam».
Volete maggiori garanzie, insomma 
«Sì. Noi vendiamo al prezzo concordato a condizione che l’impegno della controparte sia definito. Se la variante viene approvata – e decide il Comune di Jesi come – devo avere contratti impegnativi per procedere». 
Questo impegno da parte di Scannell è mancato finora?
«Continuiamo a ricevere offerte non vincolanti. Se loro si impegnano, per noi l’operazione è fattibile. Anzi, ne saremmo felici». 
Perchè non è ancora arrivata un’offerta vincolante?
«In genere, gli investitori non hanno molta fiducia nei tempi delle autorizzazioni. Forse hanno problemi di tempo con Amazon. Peraltro, il procedimento urbanistico non può ancora partire perché non è arrivata la Valutazione di impatto ambientale. I tempi autorizzativi in Italia sono lunghi». 
Ma se il problema fosse il fattore tempo, non riguarderebbe solo Jesi: ovunque servirebbe la Via. 
«Esattamente». 
Ma c’è un gioco a rialzo tra le parti?
«Il compito di Inteporto è verificare che l’operazione non leda i nostri interessi: abbiamo fatto delle valutazioni di congruità dei valori delle superfici che cediamo e, nella trattativa, abbiamo fatto riferimento a quello». 
m. m.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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