«La valutazione ambientale inviata al Mite a novembre». Bacci, sindaco di Jesi: «Poi il ministero ha chiesto integrazioni»

«La valutazione ambientale inviata al Mite a novembre». Bacci, sindaco di Jesi: «Poi il ministero ha chiesto integrazioni»
«La valutazione ambientale inviata al Mite a novembre». Bacci, sindaco di Jesi: «Poi il ministero ha chiesto integrazioni»
di Maria Teresa Bianciardi
3 Minuti di Lettura
Domenica 20 Febbraio 2022, 04:00

ANCONA - La data è il 4 novembre, quando cioè viene inviata al Mite, il ministero per la Transizione ecologica, la richiesta di Valutazione di impatto ambientale (Via) per la realizzazione del centro logistico Amazon all’Interporto. Una pratica fondamentale: senza l’approvazione da parte della Commissione nazionale il progetto del colosso dell’e-commerce in grado di cubare da mille nuovi posti di lavoro non può essere portato avanti. 

 
I carteggi
Dal Mite è arrivata al Corriere Adriatico l’indiscrezione che il primo passaggio sarebbe stato positivo ma «sono state chieste nuove integrazioni», spiega Massimo Bacci, sindaco di Jesi, il Comune che dovrà licenziare la variante urbanistica per consentire i lavori nell’area. «A queste integrazioni poi, si sono dovute necessariamente aggiungere le ultime modifiche apportate dal general contractor alla bozza del progetto e che ovviamente dovranno essere oggetto di analisi da parte della Commissione per la Via». Insomma siamo arrivati ad un punto cruciale della vicenda, che potrebbe sbloccarsi nelle prossime ore. Ma nel frattempo si sono definitivamente accese le luci sull’operazione tanto che nei giorni scorsi si è svolta una commissione consiliare ad hoc per affrontare la vicenda e visionare anche la bozza del progetto che prevede l’estensione del centro logistico nell’area interportuale. 


L’area da acquistare
L’altra partita tutta giocata dal general contractor di Amazon, la società americana di investimenti immobiliari Scannel, riguarda invece l’area in cui realizzare il quartier generale del colosso dell’e-commerce nelle Marche. Interoporto infatti è proprietario di una porzione dell’area presa in considerazione ma il resto sono zone vincolate con finalità interportuali ma che ancora ricadono sotto altre proprietà. «Scannel avrebbe già preso contatti anche con loro», ha sottolineato l’assessore Roberto Renzi nel corso della commissione consiliare. C’è poi tutta la questione della viabilità che in questo caso però resta una partita da giocare nel momento in cui si andrà a verificare il progetto esecutivo. Secondo le informazioni arrivate all’amministrazione comunale di Jesi - che dovrà procedere alla variante urbanistica, versione semplificata - i mezzi Amazon viaggeranno lungo la superstrada e non nelle arterie prettamente cittadine. «Questo perché - ha sottolineato l’assessore Renzi - il centro logistico non prevede la consegna nell’ultimo miglio ma il collegamento con i vari centri di distribuzione», di cui uno proprio a Camerano inaugurato lo scorso mese di giugno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA