Bomba d'acqua sulle Marche: esondano Sentino e Misa. Cantiano e Senigallia sommerse. Blackout e scuole chiuse

Marche sferzate dalla pioggia, esondano il Sentino e il Misa. Ad Arcevia manca l'elettricità: domani scuole chiuse
Marche sferzate dalla pioggia, esondano il Sentino e il Misa. Ad Arcevia manca l'elettricità: domani scuole chiuse
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Giovedì 15 Settembre 2022, 12:09 - Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 08:04

ANCONA - Una donna di 72 anni è morta in seguito all'esondazione del fiume Nevola. L'acqua l'ha sorpresa e intrappolata nel seminterrato della sua abitazione a Passo Ripe, comune di Trecastelli. La signora era in casa con tutta la famiglia: marito, due figli e il nipote. Loro sono riusciti a mettersi in salvo, lei no. Quando l'acqua ha iniziato a salire, l'hanno chiamata ma lei non rispondeva: era morta.

Le Marche flagellate dal maltempo, Senigallia sommersa: almeno 5 i dispersi (uno a Pianello), raffica di interventi dei vigili del fuoco per allagamenti e persone intrappolate in casa, famiglie isolate, strade invase da acqua e fango, macchine travolte da  un'alluvione devastante quanto improvviso.  Gli interventi in terra hanno avuto le stesse dinamiche che si potrebbero avere in mare: A Bettolelle una persona è stata soccorsa dai sommozzatori dei vigili del fuoco dopo essere rimasta bloccata su un isolotto in mezzo al fiume. A Ostra Vetere una donna è stata salvata dopo essere rimasta intrappolata in auto. A Brugnetto due persone sono rimaste bloccate in auto dopo essere finite contro un albero in un campo: sono state soccorse con un gommone. Scene da film americani: a Senigallia, alle 2.30 di notte, i vigili del fuoco sono intervenuti sulla Corinaldese per salvare alcuni bambini che si erano rifugiati sul tetto della loro abitazione. Altri due ragazzi, invece, sono stati tratti in salvo nei sottopassi di Moie di Maiolati dove erano rimasti bloccati con le loro auto nell'acqua.

Le avvisaglie

Pioggia battente e vento sul Pesarese a partire dalle 15: le avvisaglie.  In serata la situazione è diventata critica nella zona montana della provincia di Ancona e Pesaro-Urbino. A Sassoferrato (dove domani, venerdì 16, le scuole resteranno chiuse) e Arcevia le situazioni più critiche. Devastante la bomba d'acqua caduta su Cantiano: 320 mm in poche ore. Si temono ulteriori dispersi a Cantiano, dove le strade si sono trasformate in veri e propri torrenti trascinando via tutto, auto comprese. Chiuso il Passo della Contessa. A causa dell'esondazione del torrente Sanguerone nei pressi di Sassoferrato le squadre dei vigili del fuoco hanno effettuato numerosi interventi per soccorrere le persone in difficoltà. Auto portate vie dall'acqua, come modellini per bambini, anche a Pianello di Ostra. Per le Marche una nuova lunga notte.

Gli interventi

Arrivate squadre dalle province di Fermo e Ascoli in supporto a quelle già presenti sul posto. Diverse le richieste di intervento per persone rimaste bloccate nelle abitazioni, allagamenti di locali interrati e smottamenti di terreno. Sono stati effettuati anche interventi per alberi caduti sulla sede stradale e parti pericolanti. In serata risultavamo effettuati i seguenti interventi: Pesaro Urbino 8, Ancona 25, Macerata 20 e Fermo 10.

Senigallia, condizione critica

Forti disagi anche a Senigallia dove il Misa è esondato in serata, città già colpita da un tremendo alluvione nel 2014: il ponte delle Bettolelle non risulta più transitabile, chiuso il casello autostradale A14 di Senigallia. Questa la situazione alle 00.50. Il video è stato condiviso dalla pagina Facebook Sei di Senigallia Se...

Chiuse al traffico tutte le arterie principali della viabilità in attesa della prevista onda di piena. Chiuso anche lo stradone del Misa. Tutti ponti del centro storico sono stati chiusi e risultano presidiati dalle forze dell'ordine da alcune ore. Chiuse per domani, venerdì 16 settembre, le scuole di ogni ordine e grado, i servizi per l'infazia 0-3 anni e i centri diurni disabili, alzheimer, il centro Germoglio e tutti gli impianti sportivi. Allerta del Comune: non uscire di casa e portarsi ai piani alti. In caso di difficoltà contattare 0716629210 e 0716629214. 

Alle 22.35 l'acqua ha iniziato a invadere il centro abitato di Senigallia. Il Misa si è trasformato in un fiume di fango e legno: una piena da paura. Alle 00.00 l'acqua ha superato il livello di Ponte Garibaldi e di Ponte degli Angeli. Pochi minuti dopo il Misa ha esondato.

Il Misa esce dagli argini in centro a Senigallia
Un fiume di fango e rami a Senigallia

Corinaldo e Castelleone di Suasa

L'ondata di piena ha coinvolto anche Corinaldo (dove le scuole resteranno chiuse domani, venerdì 16 settembre)  e Castelleone di Suasa: diversi i cittadini costretti ad allontanarsi dalle abitazioni. Per loro è stato aperto come centro di accoglienza la sede della Pubblica Assistenza di Corinaldo, con presenza della Protezione Civile e Pubblica Assistenza stessa.

Il sindaco di Barbara, Riccardo Pasqualini: «Se ce ne fosse bisogno, la situazione , sia lato Castelleone che lato Serra de Conti è veramente drammatica e tragica. Invito, se non assolutamente urgente e necessario, a non uscire e non utilizzare la macchina, è troppo pericoloso e a rischio vita... Tutte le forze disponibili sono all'opera, protezione civile, carabinieri e vigili del fuoco. Che Dio ci aiuti...». Domani, venerdì 16 settembre, scuole chiuse.

Il blackout

Situazione severa ed estesa, che coinvolge contemporaneamente 3 province, circa 20 comuni. Tutte le risorse sono in piena attività, in condizioni di lavoro difficili. Alcune criticità sulla viabilità non consentono l'intervento per il ripristino della corrente. 

In particolare, il maltempo ha messo in ginocchio Sassoferrato, dove il fiume Sentino ha esondato. L'acqua ha invaso le strade, provocando allagamenti nelle case e nelle attività commerciali. Sono stati segnalati anche smottamenti e frane. Al lavoro la Protezione Civile e i vigili del fuoco. In tutta la regione le richieste di intervento sono per persone rimaste bloccate nelle abitazioni, allagamenti di locali interrati e smottamenti di terreno. Sono stati effettuati anche interventi per alberi caduti sulla sede stradale e parti pericolanti. L'Anas ha provveduto a chiudere alcune strade del Pesarese. Risulta essere interdetta un tratto della Statale 3 tra i comuni di Cantiano, Scheggia e Pascelupo (Perugia). A Cantiano chiuso un tratto della Statale 452 per allagamento. La piazza di Cantiano è stata invasa da un metro d'acqua. Ad Arcevia manca l'elettricità. Il sindaco Dario Perticaroli ha invitato i cittadini a non uscire di casa. Domani le scuole saranno chiuse. Ad esondare anche il Misa, a Pongelli di Ostra Vetere.

Per i vigili del fuoco lavoro sia nelle Marche che in Umbria tra i comuni di Arcevia, Sassoferrato e Fabriano, 60 gli interventi effettuati dalle squadre in tutta la regione per prestare soccorso a persone rimaste bloccate nelle abitazioni, allagamenti, alberi abbattuti e smottamenti. Squadre al lavoro anche in Umbria: 60 gli interventi effettuati nel Perugino, in particolare a Gubbio, Città di Castello e Gualdo Tadino.

In serata gravi disagi

 

GUARDA LE PREVISIONI

«Nuovi temporali anche violenti - spiegano gli esperti di 3bmeteo - interesseranno Toscana, Romagna, alte Marche, in estensione a Umbria e Lazio entro sera. In questa circostanza sono attesi temporali anche molto intensi, accompagnati da locali grandinate, nubifragi e improvvisi colpi di vento con conseguenti possibili disagi e criticità. Gli stessi temporali si estenderanno alle zone interne di Marche e Abruzzo».

Cantiano sommersa

Poche ore prima incendio a Sassoferrato

Poco prima che su Sassoferrato si scatenasse l'inferno di pioggia, un violento incendio è scoppiato all'interno dello stabilimento cartario della Ritrama, Gruppo Fedrigoni, a Sassoferrato. Le fiamme sono partite da un forno presente in azienda. Il pronto intervento dei vigili del fuoco ha circoscritto il rogo, anche se la produzione - per questioni di sicurezza - è stata interrotta dalle 13 alle 19. Secondo una prima sommaria ricostruzione, a dare l'allarme i dipendenti stessi dello stabilimento di produzione della carta che hanno visto il fumo e poi le fiamme svilupparsi nel forno. I vigili del fuoco del distaccamento di Fabriano sono intervenuti, insieme ai colleghi di Arcevia e Jesi, per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza le apparecchiature. Nessuna persona è rimasta coinvolta grazie alle disposizioni del piano di sicurezza interno alla ditta che sono immediatamente scattate. Una volta messa in sicurezza l'area, anche la produzione all'interno dell'azienda è ripartita con le attenzioni del caso.

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