A14 subito lo studio per la terza corsia tra Porto Sant'Elpidio e Pedaso, entro ottobre progetto aggiornato

Venerdì 30 Luglio 2021 di Andrea Taffi
L'A14 potrebbe completare presto la terza corsia

ANCONA - A quanto pare, l’istituzione del tavolo tecnico tra Regione Marche e Autostrade per l’Italia per la terza corsia sud della A14 non era solo una finestra estiva aperta per captare la benevolenza della politica marchigiana. A neanche due settimane dalla notizia, anticipata dal Corriere Adriatico, la prima riunione ufficiale ingrana una marcia interessante che, fatta la dovuta tara di cautela, si può anche qualificare come positiva. Il tavolo, come noto, include anche Abruzzo, Molise e Puglia nel quadro del tentativo di garantire un’implementazione di lunga gittata per lo scorrimento veloce lungo l’Adriatico.

 

L’insediamento del tavolo
Ieri il tavolo di lavoro si è insediato, presieduto dall’assessore regionale Francesco Baldelli alla presenza del capo di gabinetto del presidente di Regione Fabio Pistarelli, del dirigente Nardo Goffi e dei vertici dirigenziali di Società Autostrade e del ministero delle Infrastrutture. E già ci sono buone notizie. In vista della nuova riunione, da tenersi entro il 10 ottobre, Aspi svilupperà la definizione di alcune ipotesi progettuali per la terza corsia: lungo il tratto Porto Sant’Elpidio-Pedaso lavorando all’aggiornamento e all’adeguamento del progetto già esistente del 2008 mentre tra Pedaso-San Benedetto del Tronto verrà valutata sia la possibilità di utilizzare le carreggiate esistenti sia quella di individuare un nuovo tracciato. 


La soluzione alternativa
Soluzione quest’ultima che andrebbe incontro ai timori per l’impatto dell’opera manifestati in passato da numerosi sindaci. «Un incontro che ha gettato le basi per risolvere i problemi legati alla infrastruttura autostradale che attraversa le Marche - spiega l’assessore Baldelli- Passi in avanti importanti sono stati fatti sul fronte del progetto della terza corsia. È fondamentale inoltre che si dia ormai per assodato il fatto che tutti gli interventi dovranno essere condivisi tra ministero, Società Autostrade, Regione ed enti locali. Il coinvolgimento dei territori per noi è essenziale».

Nel corso dell’incontro sono state presentate le prime ipotesi progettuali per il casello di Fano Nord e per quello della Valle del Potenza, per i due cavalcavia di Camerano, per i quali partirà una progettazione di circa 3 milioni di euro finanziata dalla Regione, e per il parcheggio scambiatore ad Ancona Nord, un’opera pilota che risponderà ad una esigenza reale per l’utenza marchigiana, che coinvolge l’area industriale di Falconara, il traffico legato al porto, alla stazione ferroviaria e all’Ospedale di Torrette e da cui potranno partire anche i mezzi del Tpl per i collegamenti. Infatti, il Tavolo tecnico è nato con l’obiettivo di discutere di tutti quei progetti utili a migliorare l’accesso all’A14 e a ridurne l’impatto ambientale sui territori.

Ultimo aggiornamento: 17:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA