Stop alla vendita del Prosecco
alla spina in Inghilterra

Stop alla vendita del Prosecco alla spina in Inghilterra
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Giovedì 22 Gennaio 2015, 19:43 - Ultimo aggiornamento: 20:31

ROMA - L'Italia vince una battaglia a difesa di una delle sue produzioni vitivinicole di maggior successo nel mondo, il Prosecco. È stata bloccata, come annuncia il ministero delle Politiche agricole italiano, la vendita di Prosecco Dop alla spina in numerosi pub e catene distributive Uk nonchè nei siti web del Regno Unito, attraverso decine di controlli da parte delle autorità britanniche, il Department for Environment Food and Rural affairs (Defra), a seguito delle segnalazioni dell'Ispettorato repressioni frodi (Icqrf), a sua volta sollecitato dai tre consorzi di tutela dei vini a denominazione, relative alla vendita illecita di finto 'Prosecco Dop' alla spina.

«Ringrazio le autorità britanniche - dichiara il Ministro Maurizio Martina - per aver bloccato in molti locali una frode come la vendita del Prosecco alla spina. Il nostro Ispettorato repressione frodi aveva già da tempo segnalato queste infrazioni rispetto alle nostre denominazioni vinicole e ha dimostrato la nostra capacità di intervenire a tutela dei prodotti italiani anche fuori dai confini e sul web. Queste operazioni ci dimostrano ancora una volta quanto sia efficace ed autorevole il nostro sistema di controlli che, non a caso, viene preso a modello da molti Paesi. Siamo primi in Europa - sottolinea ancora il ministro - nella tutela del settore agroalimentare, solo nel 2014 parliamo di oltre 100mila verifiche sul territorio nazionale a cui dobbiamo aggiungere anche quelle all'estero. Dobbiamo continuare su questa strada per mantenere alto il livello qualitativo dei controlli».

Dal Mipaaf «arriva un segnale positivo, - commenta Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Docg - di efficacia. Riconosciamo la tempestività dell'intervento che ha portato avanti la segnalazione congiunta dei tre Consorzi di tutela. Il nome Prosecco appartiene al nostro territorio, rappresenta una eccellenza made in Italy, e come tale non può non essere tutelata. I numeri di questa frode nel Regno Unito sono piccoli, ma questo fenomeno va bloccato sul nascere per tutelare quei consumatori che, cercando il Prosecco, si avvicinano a un prodotto che non ci rappresenta. Sta succedendo anche in Canada, e anche lì stiamo operando in questa direzione di tutela contro frodi che danneggiano produttori che si spaccano la schiena per produrre un vino sempre più apprezzando nel mondo».

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