Violenza sessuale sulle due figlie: un operaio di 46 anni sotto accusa. Un’insegnante aveva raccolto le confidenze di una delle vittime

Violenza sessuale sulle due figlie: un operaio di 46 anni sotto accusa. Un insegnante aveva raccolto le confidenze di una delle vittime
Violenza sessuale sulle due figlie: un operaio di 46 anni sotto accusa. Un’insegnante aveva raccolto le confidenze di una delle vittime
di Benedetta Lombo
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Giovedì 16 Giugno 2022, 03:00

MACERATA - Violenza sessuale aggravata sulle due figlie piccole. È questa l’accusa contestata a un operaio di 46 anni originario di un comune dell’entroterra maceratese. Ad accusarlo sono state le due bambine che, dopo tre anni di presunti abusi, hanno deciso di raccontare il calvario prima a dei compagni di scuola e poi alle insegnanti. 
 
La ricostruzione
A ricostruire i contorni della vicenda poi è stato il pubblico ministero Rita Barbieri che ha coordinato le indagini. Da quanto emerso il genitore, approfittando della momentanea assenza della moglie o della nonna delle piccole, avrebbe costretto le figlie a subire e compiere atti sessuali. Il caso era scoppiato ad aprile dello scorso anno quando un’insegnante della scuola media frequentata dalla più grande (i fatti sarebbero avvenuti in un altro comune rispetto a quello di residenza perché la famiglia nel 2016 aveva dovuto trovare un nuovo alloggio a causa del terremoto) aveva raccolto la confidenza della ragazzina: la minore aveva raccontato di plurimi abusi subiti da lei e dalla sorellina da parte del padre. L’insegnante, sconvolta, raccontò tutto al dirigente scolastico che si rivolse a un’assistente sociale. Il passo successivo fu il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria. Il pubblico ministero Barbieri richiese immediatamente un incidente probatorio per sentire le minori in un’aula protetta e cristallizzare così le loro dichiarazioni alla presenza di una psicologa che potesse accertare la genuinità dei racconti delle piccole. Gli episodi raccontati dalle giovanissime riguardavano atti sessuali avvenuti sin da quando una frequentava la quarta elementare e l’altra la terza elementare e si sarebbero verificati quando la mamma e la nonna non erano presenti o quando erano in un’altra parte della casa o dormivano. Venuti alla luce questi fatti, il Tribunale per i minorenni aveva sospeso la potestà genitoriale a entrambi i genitori dando mandato al giudice tutelare di Macerata, Franca Pecorari, di nominare una tutrice per le piccole. La scelta ricadde sull’avvocato Mariagioia Squadroni che ieri mattina, tramite il collega Paolo Carnevali, si è costituita parte civile nel procedimento a carico del 46enne. Il gup Giovanni Manzoni ha disposto che venisse precisato il capo d’imputazione ritenuto dal difensore, l’avvocato Pietro Antonio Siciliano, troppo generico. L’udienza è stata rinviata al prossimo 19 ottobre.

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