Vicesindaco ed ex assessore diffamate su Fb. «Il risarcimento in beneficenza»

Martedì 7 Luglio 2020 di Carla Passacantando
Leonori e Luconi
TOLENTINO - La Corte d’appello dà ragione al vicesindaco Silvia Luconi e all’ex assessore Orietta Leonori: condannata Carla Domizi, ex consigliere comunale di minoranza. I fatti risalgono al 2015, quando tutte e tre le donne facevano parte dell’assise municipale. Domizi accusò su Facebook le due colleghe di aver richiesto indietro a titolo di rimborso la cifra versata il giorno prima per partecipare ad una cena di beneficenza, in quanto la loro presenza all’evento sarebbe avvenuta in rappresentanza delle istituzioni.
 
Luconi e Leonori citarono per diffamazione la Domizi, così la vicenda finì in Tribunale a Macerata. Carla Domizi fu condannata in primo grado al pagamento della multa di 600 euro e al risarcimento delle due parti offese. La donna però è ricorsa in appello è qualche giorno fa il giudice ha confermato la sentenza di primo grado. Domizi dovrà pagare 1400 euro alla Luconi ed altrettante alla Leonori, più le spese processuali. «Non mi è mai passato per l’anticamera del cervello – dice Luconi - andare ad una cena di beneficenza e farmi rimborsare. Al limite non ci vado. Non è nella mia etica fare cose simili. Ciò che Carla Domizi ha scritto su Facebook l’ho ritenuto lesivo per la mia immagine come amministratrice, ma anche come donna perché nel momento in cui si fanno delle affermazioni in pubblico o su Facebook bisogna essere certi di quello che si dice. La Domizi fece una dichiarazione che secondo me è assolutamente grave, oltre che infondata. Ecco per cui mi sono sentita di procedere come ho fatto». 
«Io non ho mai avuti dubbi a riguardo - prosegue il vicesindaco Luconi -. Ho invitato la Domizi a fare un passo indietro e smentire dicendo che si era sbagliata. Lei però ha deciso di ricorrere in Appello e ecco le conseguenze. Devolverò in beneficenza la somma di denaro ricevuta per il risarcimento danni. Non ho ancora deciso a chi destinarla, ma sicuramente nel sociale. Dispiace che ci sia una condanna così severa, dall’altra però penso che sia giusto il diritto di replica, la libertà di parola, il rispetto della persona». Anche l’ex assessore Leonori evidenzia che il suo risarcimento andrà in beneficenza: «Decideremo insieme a Luconi a chi devolvere la somma». © RIPRODUZIONE RISERVATA