«Cinque pecore sbranate dai lupi così non possiamo andate avanti». Esplode l'ira degli allevatori

Martedì 28 Dicembre 2021 di Monia Orazi
«Cinque pecore sbranate dai lupi così non possiamo andate avanti». Esplode l'ira degli allevatori

VALFORNACE  - Cinque pecore sbranate con i resti dispersi in un’ampia zona, due esemplari di cani maremmani abruzzesi dispersi: è questo il bilancio di un attacco di lupi all’azienda agricola di Maccario Aureli, sita nel territorio del comune di Valfornace. La razzia degli animali selvatici è avvenuta la notte del 23 dicembre scorso. 

 


Spiega l’allevatore: «Sono molto preoccupato, in questi ultimi anni c’è stato un fortissimo aumento di cinghiali e lupi, che crea sempre più danni notevoli alle attività agricole, che vengono difficilmente e solo marginalmente, a volte risarciti. Non si può andare avanti così, chiediamo a chi di dovere di intervenire, per tutelare quello che produciamo, è sempre più difficile andare avanti». L’azienda di Maccari è nota in tutto l’entroterra maceratese per l’allevamento di bovini di razza marchigiana e di pecore di razza fabrianese. Un branco di lupi sarebbe riuscito ad entrare nell’ovile in cui di notte trova riparo il gregge. Malgrado la custodia e la vigilanza di cani di razza maremmano-abruzzese i lupi hanno provocato un grande scompiglio e purtroppo sono rimaste sgozzate ed uccise cinque pecore adulte. Due cani da guardia del pastore, tuttora, non si trovano.

L’allevatore ha espresso tutta la sua preoccupazione perché, negli ultimi tempi, sembrano esserci segnali sempre più numerosi della presenza di animali selvatici. A Visso non più tardi di qualche settimana fa, sono stati segnalati i cinghiali tra le Sae. Di frequente nei centri montani è segnalata la presenza di lupi, che sui Sibillini dovrebbero essere diverse decine. Non sempre però quelli che sembrano essere lupi lo sono realmente. A volte sono cani selvatici, in particolare la specie del lupo cecoslovacco può essere scambiata per un lupo dai meno esperti. Anche cani randagi possono attaccare le greggi e sbranare le pecore. A risarcire i danni ai greggi da attacchi di animali selvatici è la Regione Marche, con un procedimento amministrativo per cui è necessario almeno un anno.

 

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