I Sibillini rinascono grazie allo sci: le piste di Ussita dopo il sisma del 2016 sono pronte a riaprire

Venerdì 14 Gennaio 2022 di Riccardo Antonelli
I Sibillini rinascono grazie allo sci: le piste di Ussita dopo il sisma del 2016 sono pronte a riaprire

USSITA  - L’entroterra maceratese sta per recuperare una delle sue mete più attrattive: la stazione sciistica di Frontignano di Ussita. Storicamente si tratta di una delle più importanti del centro Italia, che ha attirato in passato migliaia di turisti ogni inverno. Dal 2016 però gli impianti sono chiusi a causa del sisma prima e della burocrazia poi. Nel 2021 è arrivata la svolta con la gestione affidata a Bolognolaski, dei soci Francesco Cangiotti e Giacomo Zanchetti, già titolari degli impianti di Bolognola e con la giusta esperienza alle spalle per rilanciare anche il comprensorio di Frontignano.

 
Il 2022 sarà l’anno della rinascita definitiva, come hanno annunciato gli stessi gestori attraverso la loro pagina Facebook Frontignano360: «Stiamo lavorando senza sosta per completare i lavori di allestimento del rifugio e le ultime cose sulle seggiovie in vista del collaudo Ustif – spiegano -. Il forte vento di questi giorni ha spazzato via molta neve, ma grazie alle reti frangivento siamo riusciti a preparare almeno una pista che scende proprio sotto la seggiovia Saliere oltre al campo scuola. Serve ancora un po’ di pazienza, purtroppo le cose da fare sono veramente tante dopo oltre 5 anni di chiusura, riaprire la stazione nell’arco di poco più di un mese non è facile. Non appena avremo la data definitiva della visita per il collaudo, sapremo anche il giorno di apertura, presumibilmente entro la fine del mese di gennaio o la prima settimana di febbraio».

Si tornerà quindi a sciare nella zona delle Saliere, a circa 1600 metri, che diventerà pienamente operativa anche grazie agli investimenti fatti sul rifugio e sulle varie strutture dedicate alle attività fuori stagione come ad esempio il bike park. L’obiettivo di Cangiotti e Zanchetti è infatti quello di far tornare a vivere Frontignano tutto l’anno, sull’onda del successo di quanto fatto negli ultimi anni a Bolognola. Chiaramente bisognerà investire anche sull’innevamento artificiale, in attesa di poter recuperare l’importante settore del Canalone, zona più ad alta quota (sui 2000 metri) che ha subito i maggiori danni dal sisma con la seggiovia di Selvapiana arrivata a fine vita e l’altra messa fuori uso proprio dal terremoto del 2016. Con Saliere e Canalone operativi, forse nel prossimo inverno, Frontignano può veramente tornare agli antichi splendori riaccendendo l’intera economia turistica della zona, rimasta soffocata ormai da più di 5 anni. 


Inoltre si andrebbe ad arricchire l’intero comprensorio sciistico dell’entroterra maceratese, ad oggi operativo solo con gli impianti appunto di Bolognola e quelli di Sarnano Sassotetto. Entrambi, tra l’altro, sono aperti da ieri grazie alle nevicate degli ultimi giorni. Grazie al sole e alle basse temperature, in tanti sono tornati a godere delle sciate sui Sibillini. A Bolognola sono aperti la pista numero 1 e il campo scuola Scoiattolo, mentre a Sarnano sono aperti i campi scuola Sassotetto e Santa Maria Maddalena, mentre si sta procedendo ad innevare artificialmente per poter aprire la seggiovia Triposto nel fine settimana. L’ultima sfida per poter completare la rinascita di tutti i comprensori sciistici maceratesi è monte Prata. Gli impianti scioviari situati a Castelsantangelo sul Nera sono dotati di cinque piste, seggiovia e sciovia; si trovano a 1850 metri e anch’essi sono chiusi dal sisma del 2016. Ci sono da ripristinare alcune strutture, ma soprattutto si attende la conclusione dei lavori sulla strada provinciale, danneggiata gravemente con il terremoto. 


«Siamo in attesa della riconsegna della strada, poi interverremo sugli impianti del monte Prata con importanti investimenti – spiega il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci –. La gestione è ancora da affidare, ma vogliamo poter mettere a gara un gioiello, con l’installazione di cannoni per l’innevamento artificiale, spazi per le attrezzature, seggiovia rinnovata e migliorie alle piste».

 

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