Stroncato da una terribile malattia: si è spento a 53 anni il farmacista Massimo Paolini

Martedì 8 Giugno 2021
Stroncato da una terribile malattia: si è spento a 53 anni il farmacista Massimo Paolini

TREIA -  Corinaldo e Treia colpite al cuore dalla morte immatura, ad appena 53 anni e dopo una crudele malattia sopportata con fermezza e con grande dignità, del dottor Massimo Paolini, farmacista, gestore della storica Farmacia Verdenelli, presidio sanitario dalla lunga tradizione, che è tra l’altro situato proprio al centro della città, lungo via del Corso.

 

Originario di Treia nel maceratese, Massimo Paolini era arrivato a Corinaldo nel 2009 subentrando, nella gestione della farmacia, al dottor Giuseppe Saccinto, altra figura molto apprezzata dai corinaldesi. Il dottor Paolini si era integrato molto bene nella comunità, anche perché la compagna Laura è di Corinaldo ed è anche molto impegnata nel sociale. Questo aveva aiutato Massimo Paolini ad inserirsi nel contesto cittadino in modo spontaneo e naturale, attivando anche un rapporto ottimale con i medici (un centro medico è situato proprio in prossimità dell’esercizio farmaceutico). I cittadini lo ricordano come un professionista capace, attento, sempre pronto ad ascoltare e a consigliare, disponibile e collaborativo con tutti. Ricordano anche la forza d’animo e il coraggio con cui ha affrontato il terribile periodo in cui ha dovuto confrontarsi col male.

Il dottor Paolini era stimatissimo anche nella città d’origine: l’addio al professionista si consumerà, in effetti, in due atti distinti; ieri (lunedì), nella sua Treia, si è svolto il rito funebre; oggi (martedì 8) Corinaldo si riunirà a sua volta per un momento di raccoglimento, sempre nel rispetto delle cautele legate alla perdurante emergenza sanitaria, in una santa messa che verrà celebrata nella chiesa di San Francesco, distante poche centinaia di metri da quella farmacia che il dottor Paolini ha diretto per dodici anni, conquistandosi l’affetto dei corinaldesi.

Il sindaco Matteo Principi lo descrive con accenti commossi: «Con Massimo -dice-, oltre al rapporto di carattere istituzionale si era stabilita un’amicizia vera, grazie al suo carattere aperto e, insieme, al modo educato e rispettoso con cui sapeva presentarsi. Era un professionista dotato di un grande senso del bene comune: basti pensare che a Corinaldo gli esercizi farmaceutici sono due, la farmacia Verdenelli che Massimo gestiva, e la farmacia comunale, ma lui non aveva mai vissuto la compresenza con uno spirito di competizione. Era sempre pronto ad andare incontro alle esigenze delle persone e lascia di sé questo ricordo».

 

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