Giuseppina sconfitta dal male a soli 60 anni, l'ultimo saluto dei familiari con una videochiamata

Mercoledì 8 Aprile 2020
Giuseppina Spurio

TREIA - Ha lottato contro la malattia, ma alla fine ha dovuto arrendersi alla sorte. Treia piange Giuseppina Spurio, sessant'anni, dipendente dell’ospedale don Giovanni Bosco a Torino. La donna era originaria di Chiesanuova di Treia, ma quarant’anni fa era partita per il Piemonte e da 35 anni lavorava nell’ospedale torinese. Nonostante la distanza non aveva mai tagliato le sue radici: si teneva costantemente in contatto con i famigliari e con gli amici. 
Nel corso dell’anno tornava volentieri a Treia per ritrovare parenti e conoscenti. Giuseppina Spurio aveva scoperto la malattia qualche tempo fa, ma di recente le sue condizioni sono peggiorate fino al tragico esito. Poco prima del decesso aveva avuto un ultimo contatto con i famigliari attraverso una videotelefonata. La notizia della sua morte ha destato notevole impressione sia nella frazione che a Treia, dove la donna era conosciuta e stimata. Giuseppina era una donna forte, generosa e grande lavoratrice; era la prima tifosa della Juventus anche questa passione era un mezzo per coltivare i contatti con la sua terra di origine: infatti, tutte le settimane accoglieva gli amici dello Juventus Club Treia Marche che si recavano a Torino per le partite e per tutti aveva un sorriso e una parola amichevole.
La salma  atrriverà oggi pomeriggio  al Centro Funerario di Macerata  domani alle 9,30 a Chiesanuova la benedizione del feretro  nella parrocchia San Vito e Patrizio; poi , alle 10, nel cimitero di Treia, la benedizione ad opera di frate Luciano Genga e la tumulazione.

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