Oggi a Treia il funerale a padre Quinto, un’intera vita dedicata al prossimo. Riposerà a Tolentino

Oggi a Treia l’ultimo saluto a padre Quinto, un’intera vita dedicata al prossimo. Riposerà a Tolentino
Oggi a Treia l’ultimo saluto a padre Quinto, un’intera vita dedicata al prossimo. Riposerà a Tolentino
di Carla Passacantando
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Lunedì 6 Febbraio 2023, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 16:04
TOLENTINO - Si svolgeranno stamattina, alle 11, nel santuario del Santissimo Crocifisso di Treia, i funerali di padre Quinto Caponi, frate minore e sacerdote, morto all’ospedale di Ascoli. Poi la cerimonia di sepoltura nel cimitero di Tolentino, dove riposano i genitori e il fratello, padre Mario. Ieri la camera ardente è stata allestita nel chiostro del santuario San Giacomo della Marca, a Monteprandone.  

Padre Quinto aveva 90 anni ed era originario di Tolentino. Un religioso dal cuore grande. Nel 2013 a Tolentino era stata organizzata una festa per i 50 anni da frate minore dell’ordine francescano e per spegnere le 80 candeline. Il tolentinate, che all’epoca era al santuario San Pasquale Baylon di Ostra Vetere, in provincia di Ancona, aveva concelebrato la messa alla chiesa dello Spirito Santo con don Sergio Fraticelli, all’epoca parroco. Poi la festa era continuata in un ristorante davanti a una mega torta. Padre Quinto Caponi dopo tre giorni trascorsi a Tolentino, ospite da parenti, era poi rientrato ad Ostra Vetere per riprendere l’attività di santuarista, di assistenza ai pellegrini con confessioni e benedizioni.

Era nato in contrada Rambona.

In seminario dal 1945

Nel 1945 era entrato nel seminario di San Pacifico di San Severino, dove aveva frequentato le elementari, nel 1948 si era trasferito a Sassoferrato per procedere gli studi con il Ginnasio che poi aveva sospeso per malattia. Nel 1959 il trasferimento ad Ancona, dove per tredici anni aveva svolto l’attività di fratello questuante. Nel 1963 aveva fatto la professione solenne religiosa. Dopo vari anni aveva ripreso gli studi e nel 1979 era stato ordinato sacerdote a Falconara. Dopo aver svolto diverse attività nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova, come sacerdote e guida spirituale, era stato trasferito a Sassoferrato per svolgere le funzione di assistente e padre dei frati ammalati nel convento e delle sorelle Clarisse. Cappellano per venti anni alla clinica Villa Igea di Ancona, dal 2008 era stato a Ostra Vetere e infine a Grottammare, all’Oasi Santa Maria dei monti.

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