La seconda vita delle sneakers: Eso Recycling di Tolentino le trasforma in pavimenti per le aree gioco

La seconda vita delle sneakers: Eso Recycling di Tolentino le trasforma in pavimenti per le aree gioco
La seconda vita delle sneakers: Eso Recycling di Tolentino le trasforma in pavimenti per le aree gioco
di Massimiliano Viti
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Lunedì 28 Novembre 2022, 05:55 - Ultimo aggiornamento: 15:32

TOLENTINO - Trasformare le sneakers destinate alla discarica in materiali che vengono riutilizzati. Un’idea che ha attirato l’attenzione dei grandi brand della moda come Nike, Converse, Louis Vuitton, Gucci ed altri che vogliono dare una seconda vita alle loro calzature.


Il progetto


È il progetto di Eso Recycling, startup innovativa che si occupa di economia circolare. L’azienda - con sede legale a Riccione e sede operativa a Tolentino - recupera sneakers, pneumatici e camere d’aria delle biciclette e palline da tennis e da padel. Nello stabilimento di Tolentino, il primo in Italia dei 9 in programma, l’impianto Amato Cannara occupa una superficie di 700 mq interni e 2.400 mq esterni ed è composto da due linee: una dedicata al riciclo e l’altra all’attività di produzione e trasformazione della materia prima. Gli oggetti recuperati vengono prima triturati. Un magnete attira i componenti metallici. La tela e gli altri materiali, più leggeri della gomma, vengono separati attraverso la ventilazione forzata e raccolti con un filtro. 


La tela


La tela viene utilizzata per i pannelli fonoassorbenti per l’edilizia; i metalli vengono consegnati alle aziende chi si occupano di recuperarli. Resta la gomma dei fondi delle sneakers, che è la parte sostanziosa del riciclo. Viene triturata in granuli del diametro di 3-5 millimetri, impiegati per la realizzazione di piastrelle 50 per 50, oppure amalgamati con una resina e trasformati in pavimentazione. 


Il ricavato


In entrambi i casi si ricavano pavimentazioni in gomma anti-trauma per i parchi gioco, piste di atletica, campi da basket ed altro. Ne è un esempio il parco giochi John Lennon a Tolentino che è uno dei 27 già realizzati in tutta Italia da Eso Recycling. L’azienda da un lato stipula convenzioni con società private, enti, associazioni sportive, per avere a disposizione il materiale di scarto e dall’altro stringe accordi per la vendita dei materiali destinati ai parchi giochi. Di recente è stata firmata anche la convenzione col Comune di Tolentino per allestire 15 punti di raccolta materiale che poi verrà conferito alla sede della startup. La realtà è attiva dallo scorso gennaio in un fabbricato industriale e da settembre ha cominciato collaudi e test. 


L’idea


Oltre l’idea, l’azienda ha progettato, brevettato e fatto costruire l’impianto Amato Cannara di Tolentino (tutto made in Italy) che esegue concretamente il recupero e la separazione dei materiali. Fabio Sturani, ex sindaco di Ancona, è uno dei consulenti dell’impresa: «Nicolas Meletiou - dice -, con esperienza ventennale nell’ambito della raccolta e del riciclo dei rifiuti da ufficio, ha avuto l’idea. Nel 2022 questa idea diventa realtà con un progetto di crowdfunding partecipato, grazie al quale è stato costruito l’impianto. Nicolas, managing director dell’azienda, risiede a Riccione ma i suoi nonni materni sono di Tolentino (Pietro Cannara) per cui ha scelto questa città per rendere omaggio ai suoi nonni». 


La sede


Alla sede di Tolentino lavorano 5 dipendenti, oltre ad alcuni consulenti. Il progetto è già in fase di ampliamento perché sta per essere avviata una nuova linea per il recupero di dispositivi di protezione individuale.
Massimiliano Viti

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