Tolentino, l'accusa di FdI: «In coda alle 5 del mattino per il Cas. Che fine ha fatto il progetto di Sclavi?»

Tolentino, l'accusa di FdI: «In coda alle 5 del mattino per il Cas. Che fine ha fatto il progetto di Sclavi?»
Tolentino, l'accusa di FdI: «In coda alle 5 del mattino per il Cas. Che fine ha fatto il progetto di Sclavi?»
di Carla Passacantando
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Sabato 27 Agosto 2022, 02:35 - Ultimo aggiornamento: 20:48

TOLENTINO - «Il sindaco Mauro Sclavi aveva dichiarato che per limitare i tempi d’attesa per la compilazione del Cas, Contributo di autonoma sistemazione, avrebbe impiegato i percettori del reddito di cittadinanza. Oggi di questo provvedimento non c’è ancora nessuna traccia. Anzi, da qualche giorno la gente è costretta a fare la fila dalle 5.15 del mattino davanti al Comune». La critica è del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, che sottolinea alcuni aspetti della vicenda.  
«Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Colosi, aveva proposto nello scorso Consiglio comunale di utilizzare una cooperativa, come deliberato dalla precedente amministrazione, così da velocizzare i lavori considerato che le domande scadono il 15 settembre. Sarebbe stato un servizio utile per i cittadini, soprattutto per i più anziani. Sarebbe stato un modo per andare incontro ai tolentinati. Se il buongiorno si vede dal mattino...». Fratelli d’Italia critica dunque la gestione delle pratiche burocratiche riguardanti il Cas da parte della nuova amministrazione comunale di Tolentino, che secondo i rappresentanti del partito di Giorgia Meloni, dovrebbe aiutare maggiormente i cittadini.

L'ex assessore e attuale consigliere di minoranza

«Sono diversi giorni – dice l’ex assessore Francesco Pio Colosi e attuale consigliere comunale di Fratelli d’Italia, di minoranza - che si nota una fila di 4 o 5 persone, in particolare nella prima mattinata, davanti al municipio che sono in attesa dell’apertura del comune per essere ricevuti dagli addetti per la compilazione del Cas. Entro la metà di settembre occorre che tutti coloro che percepiscono il Cas si registrino nell’apposita piattaforma telematica che può essere fatta tramite lo spid. Tutti però non riescono a farlo così vanno in Comune per procedere alla registrazione. In fila non ci sono anziani, ma anche giovani». È attiva, all’indirizzo internet https://appsem.invitalia.it, la piattaforma telematica attraverso la quale i residenti dei comuni del cratere sisma 2016 percettori del Cas, devono dichiarare il possesso dei requisiti per continuare ad usufruirne. La mancata presentazione della richiesta del contributo di ricostruzione entro il termina comporta, per i residenti che non hanno impedimenti oggettivi, la sospensione automatica del Cas, del rimborso dei canoni di locazione per chi si trova in immobili comunali o pubblici. 

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