Insulti a sfondo sessuale in caserma contro la comandante dei carabinieri dopo l’arresto

Il capitano Giulia Maggi
Il capitano Giulia Maggi
di Benedetta Lombo
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Venerdì 3 Dicembre 2021, 02:40

TOLENTINO - Dà in escandescenze in un bar, poi aggredisce i carabinieri. Portato in caserma se la prende con il comandante della Compagnia di Tolentino, il capitano Giulia Maggi, con insulti anche di natura sessuale. È finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni un albanese di 35 anni residente a Caldarola, Agron Balili.

Tutto è iniziato nella serata di mercoledì, erano circa le 20 quando al 112 era arrivata una richiesta di aiuto da parte del titolare di un bar di Tolentino. L’uomo al telefono aveva riferito di essere stato colpito con due testate in faccia da un albanese senza motivo, sul posto si erano precipitate due pattuglie, una della stazione di Belforte e una del Radiomobile. 
Al loro arrivo i carabinieri avevano trovato già i sanitari del 118 intenti a medicare il titolare, mentre poco distante c’era l’albanese in evidente stato confusionale. Pochi minuti prima il 35enne aveva aggredito il titolare e aveva molestato la barista. Raggiunto dalla pattuglia del Radiomobile, all’invito a fornire le proprie generalità il 35enne si è rifiutato di farsi identificare e ha cercato di rientrare nel bar per aggredire la barista ma senza riuscirci. All’ennesimo invito dei militari a fornire le proprie generalità l’albanese ha reagito scagliandosi contro i due militari e aggredendoli sia verbalmente con minacce e offese sia fisicamente tanto che i due carabinieri hanno riportato lesioni a una mano e a un braccio.

È stato quindi bloccato e ammanettato per poi essere portato in caserma. Anche lì ha proseguito con la violenza, prendendo a calci le porte degli uffici, offendendo e minacciando di morte i militari e all’arrivo del capitano Giulia Maggi ha insultato anche l’ufficiale con parolacce e volgarità sessuali accompagnati da altrettanto espliciti gesti. Il 35enne ha poi chiesto di andare in bagno e lì, a sfregio, ha urinato sul pavimento. Dopo circa due ore dall’intervento i militari hanno avvisato dell’arresto il pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Stefania Ciccioli che ha disposto che il 35enne venisse accompagnato a casa in regime di arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima fissato per l’indomani. Prima di questo però il giovane ha continuato nei suoi comportamenti aggressivi nonostante l’arrivo in caserma della compagna, tanto che i militari hanno richiesto l’intervento dei sanitari del 118 per le cure del caso. Il giovane ha rifiutato le prestazioni mediche e solo successivamente è stato condotto nella propria abitazione a Caldarola. Ieri mattina è stato portato in Tribunale a Macerata. Difeso di fiducia dall’avvocato Giancarlo Giulianelli, ieri sostituito dal collega Vanni Vecchioli, Balili ha chiesto scusa davanti al giudice Federico Simonelli e al pubblico ministero Francesca D’Arienzo poi però si è rifiutato di rispondere alle domande, in merito alla misura cautelare il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto gli arresti domiciliari, il 35enne ha chiesto un permesso per seguire un corso da autista, ma la richiesta è stata rigettata. L’udienza è stata rinviata al prossimo 16 dicembre.

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