Caso Sferisterio, la Lega va all’attacco del Pd: «Raggiunto un risultato storico»

Caso Sferisterio, la Lega va all’attacco del Pd: «Raggiunto un risultato storico»
Caso Sferisterio, la Lega va all’attacco del Pd: «Raggiunto un risultato storico»
di Luca Patrassi
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Lunedì 26 Febbraio 2024, 02:40 - Ultimo aggiornamento: 11:59

MACERATA L’approvazione in commissione Cultura della proposta di legge che garantisce il riconoscimento all’associazione Sferisterio di un contributo annuale di 500mila euro per il festival lirico previo inserimento nel consiglio di amministrazione di un rappresentante del Ministero, ha acceso un’ampia discussione ed evidenzia anche una spaccattura nel centrosinistra.

L’intervento

Sul fronte del centrodestra ad intervenire è il segretario cittadino e capogruppo della Lega Aldo Alessandrini: «Mi stupisco che si contesti un provvedimento che assegna a Macerata mezzo milione di euro allo Sferisterio all’anno, capisco che possa aver dato fastidio al centrosinistra il fatto che il centrodestra in soli tre anni abbia ottenuto questi storico risultato.

Ulteriore fonte di stupore è l’accusa del centrosinistra che facendo entrare un rappresentante del Ministero avremmo svenduto lo Sferisterio: accusa assurda, avere un rappresentante del Ministero nel Cda è invece un indicatore della considerazione che ha il festival maceratese e consente peraltro di avere un filo diretto istituzionale. Un risultato positivo raggiunto grazie all’azione della segretaria regionale della Lega Giorgia Latini».

Sul fronte politico del centrosinistra a prendere posizione è l’ex presidente regionale dell’Erap, ex assessore comunale alla cultura Massimiliano Sport Bianchini che prende le distanze dalle posizioni del Pd, almeno sul fronte della questione Ministero: «Un conto - dice Bianchini - è parlare della gestione attuale dello Sferisterio che è assolutamente negativa, sia per i cambiamenti di impostazione che per i bilanci: la situazione amministrativa di prima era un esempio, le cose ora vanno male da questo punto di vista. Premesso questo mi stupisce però moltissimo la reazione alla presenza nel Cda del Ministero quando, come centrosinistra, per anni abbiamo chiesto attenzione al Ministero e ora? Non ci trovo nulla di male, il Ministero è una Istituzione, non di una parte, non di un colore: a me importa molto che il Ministero ci sia, lasciando da parte che si parla anche di una cifra importante. Non capisco poi un altro passaggio: ci si scandalizza che entra il Ministero e non si dice nulla invece sul fatto che la Provincia sia ancora parte di un Ente per il quale non ha nessuna più competenza e non eroga più un euro: mi spiace ma in questa politica non mi riconosco, con l’ingresso di un rappresentante del Ministero non diventiamo schiavi di nessuno, lo si diventa se non c’è autorevolezza, non è vero che un membro del cda influenzi le nomine. Va posta invece subito la questione della riforma dello statuto dello Sferisterio: se ne parla a vuoto da venti anni, la verità è che i sindaci, di centrodestra e di centrosinistra, in realtà non lo vogliono. Come movimento civico faremo a breve una iniziativa pubblica sul tema Sferisterio».

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