In tanti sulla neve approfittando della zona gialla: «Stiamo battendo le piste, ma l'apertura rimane un rebus»

Mercoledì 13 Gennaio 2021 di Monia Orazi
In tanti sulla neve approfittando della zona gialla: «Stiamo battendo le piste, ma l'apertura rimane un rebus»

SARNANO - «Noi lunedì mattina se si apre saremo pronti. Stiamo battendo le piste, le baite si stanno rifornendo di cibo. Stanno lavorando una ventina di operai, da lunedì possiamo tornare ad essere operativi, il problema è che a pochi giorni dalla scadenza, ancora non sappiamo se si potrà davvero sciare e se quello che stiamo facendo sia tutto lavoro sprecato. Non voglio fare polemica e non critico gli stop imposti per esigenze sanitarie, ma la gestione della pandemia, che sta mettendo in ginocchio non solo noi, ma anche tante altre attività». 

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A parlare è Maurizio Tosoroni di Sarnano Neve. La giornata spettacolare di ieri ha portato in montagna tantissime persone, in cerca di spazi aperti e relax, in una giornata in giallo che consente gli spostamenti. «Bisogna dare delle certezze e delle disposizioni precise, perché persone ed aziende, stanno affrontando tante difficoltà, l’incertezza le spinge fuori strada. Questo metodo è inaccettabile, non ha portato risultati, siamo nella stessa condizione di un anno fa - aggiunge Tosoroni - chi viene da noi trova strade pulite e parcheggi pronti ad accoglierli, gli impianti pronti, ma non sappiamo se si apre a pochi giorni dalla scadenza. Questo non può che essere motivo di forte rammarico. Se è confermata la chiusura, è uno schiaffo alla volontà, agli investimenti fatti, al lavoro di chi ci ha creduto. L’incertezza spegne il nostro entusiasmo la voglia di crederci. Ci faremo trovare pronti come lo eravamo a Natale, come lo eravamo per il sette gennaio. Se non prepariamo le piste, lunedì non potremmo riaprire, perchè ci vuole tempo per organizzarsi». 


Conclude Tosoroni: «Bisogna vedere come chi ci governa, considera il nostro lavoro per essere pronti a ripartire. Se sanno che non riapriremo devono dirlo per tempo così da non sprecare inutilmente energie. Se si fanno stare le attività chiuse, ci vogliono i ristori per ripagarle, sono fortemente critico sulla gestione di questa pandemia».

 

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