Donati macchinari all'ospedale, rafforzati i reparti di Medicina, Chirurgia e Oncologia. Sala riunioni intitolata al dottor Pieroni

Sabato 28 Maggio 2022 di Luca Patrassi
La cerimonia di consegna di uno delle nuove apparecchiature

MACERATA - Tre macchinari del valore complessivo di circa 230mila euro sono stati inaugurati ieri nel corso di una cerimonia in ospedale alla quale hanno partecipato i tre protagonisti dell’azione, tre donatori, l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, la dirigente dell’Area Vasta 3 dell’Asur Daniela Corsi e diversi medici e tra questi Roberto Catalini di Medicina, Walter Siquini di Chirurgia e Nicola Battelli di Oncologia che sono i dirigenti delle Unità operative interessate alle nuove dotazioni. 

 

I particolari 
Nel dettaglio Gianna Piera Silvetti ha donato alla Medicina un ecografo Samsung RS85 Prestige di ultima generazione, la Lube Industries, presente con il contitolare Luciano Sileoni, ha donato alla Chirurgia, diretta da Walter Siquini, un sistema a ultrasuoni per la chirurgia resettiva epatica Sonastar Hf del valore di circa centomila euro; il Rotary club di Macerata, tramite il presidente Mirella Staffolani, ha donato a Oncologia un’apparecchiatura Dignitana che contrasta la caduta di capelli nelle cure chemioterapiche. È stata intitolata poi la sala riunioni del reparto di Medicina al dottor Stefano Pieroni, per tantissimi anni dirigente medico del reparto, scomparso nel 2014. Presentazione curata della dirigente sanitaria dell’Area vasta 3 Daniela Corsi che ha illustrato i dettagli tecnici dei macchinari donati e l’utilizzo che se ne andrà a fare nei vari reparti oltre, naturalmente, a ringraziare gli autori delle donazioni. 

Gli interventi 
Ha aperto la serie degli interventi Gianna Piera Silvetti e il microfono è poi passato a Luciano Sileoni che è stato molto sintetico: «Abbiamo sempre cercato di aiutare e continueremo a farlo, ci saremo sempre per quello che servirà». Dalla Lube l’ultima donazione in ordine di tempo è quella relativa a un sistema ad ultrasuoni per la chirurgia resettiva epatica, costo dello strumento di circa centomila euro. Infine, per i donatori, ha parlato la presidente del Rotary Club di Macerata Mirella Staffolani che ha illustrato la raccolta fondi sostenuta – assieme al club Ricci di Macerata e a quelli di Camerino, Ancona e Loreto e al Soroptimist – per la donazione di un casco Dignitana. Il sindaco Sandro Parcaroli ha voluto sottolineare l’importanza del gesto dei donatori ed ha aggiunto: «Dobbiamo fare questo ospedale, non solo le mura ma bisogna metterci anche le persone, deve essere uno dei più belli d’Italia». Parcaroli si è emozionato nel ricordare l’impegno dei medici e la generosità dei maceratesi ed ha invitato infine i giornalisti a «fare articoli belli». 

L’esempio 
Chiusura affidata all’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini. «Grazie, grazie, grazie. C’è una differenza sottile tra etica, carità e solidarietà. Questo gesto aiuta il sistema sanitario pubblico, deve essere un metodo di esempio. La parabola dei talenti dice che dobbiamo mettere al servizio del prossimo quello che abbiamo. L’Italia è però un Paese a sovranità limitata per il debito pubblico e per la carenza delle materie prime. Se ci dobbiamo fare la doccia, dobbiamo sperare che il presidente della Russia non chiuda i rubinetti. Lunedì – ha aggiunto Saltamartini – porto in giunta la riforma sanitaria che poi presenteremo e discuteremo nelle varie sedi nei tre mesi successivi. Intanto posso dire che l’azienda sanitaria locale sarà dotata di autonomia finanziaria. Quanto alle dotazioni tecnologiche, l’area chirurgica dell’ospedale di Macerata avrà il robot, pur se in affitto e sempre valutando il numero degli interventi». La questione del nuovo ospedale: «Quello del nuovo ospedale è un impegno che ho preso, dovrei scappare via se non si facesse: il processo è partito e darà a Macerata un grande ospedale. Il mio numero di telefono è sul sito della Regione, nessun altro assessore in Europa credo lo abbia fatto».

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