San Severino, spedizione punitiva dopo la rissa in discoteca: tenta di bruciare l'auto al rivale in amore

San Severino, spedizione punitiva dopo la rissa in discoteca: tenta di bruciare l'auto al rivale in amore
San Severino, spedizione punitiva dopo la rissa in discoteca: tenta di bruciare l'auto al rivale in amore
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Lunedì 3 Ottobre 2022, 10:53 - Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 10:30

SAN SEVERINO -Spedizione punitiva dopo la rissa in discoteca: tenta di bruciare l'auto al rivale in amore. Un straniero, senegalese, è stato denunciato dalla Polizia di San Severino, dopo aver cercato di incendiare l'auto di un ragazzo per questioni sentimentali.

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Le strade dei due si erano già incrociate alla discoteca Miu di Fano, dove il ragazzo vittima dell'attentato incendiario era stato accoltellto durante una rissa. Il senegalese, invece, era tra coloro che avevano assalito i carabinieri cercando di strappare dalle loro mani l'aggressore, un albanese.

Il 27 settembre scorso un giovane ha segnalato alla centrale operativa che la sua macchina era stata appena danneggiata nei pressi della sua abitazione. Il successivo sopralluogo dei militari di San Severino Marche ha consentito di ricostruire, sulla base delle fonti testimoniali, che due giovani parzialmente travisati si erano avvicinati alla casa di proprietà del denunciante, raggiungibile da una sterrata e, avvicinata la sua auto, avevano versato un liquido infiammabile su più punti della carrozzeria per poi appiccare il fuoco.  
Le immagini della videosorveglianza del Comune di Tolentino sono state foriere di ulteriori riscontri, consentendo di individuare una macchina proveniente da Tolentino a San Severino Marche in luogo e orario compatibile, che aveva fatto rientro a Tolentino pochi minuti dopo la commissione del reato. 


Gli accertamenti investigativi sono stati pertanto forieri di riscontri indiziari sul conto di un giovane senegalese residente a Tolentino, in lite con il denunciante per motivi sentimentali. In passato i due ragazzi erano stati coinvolti in un fatto di cronaca avvenuto a Fano presso la discoteca Miu-Disco; l’attuale denunciante era stato accoltellato all’addome da un ragazzo albanese, subito arrestato dai Carabinieri; gli amici della vittima avevano poi cercato di strappare l’albanese dalle mani dei militari intervenuti, aggredendo i carabinieri. Tra loro vi era proprio il ragazzo indagato oggi per l’incendio dell’autovettura, che al tempo era stato arrestato per resistenza, rissa, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato dell’autovettura di servizio, insieme ad altri tre ragazzi.
Concordando con le risultanze dei carabinieri, che sul luogo del reato hanno anche repertato degli oggetti lasciati inavvertitamente sul posto dall’indagato (il bugiardino di un farmaco, uno scontrino di pagamento e una ricevuta Money sisalpay), il Pubblico Ministero, dopo poche ore dalla commissione del reato ha concesso un decreto di perquisizione personale, dell’autovettura e presso il domicilio, per la ricerca di ulteriori elementi probatori.


La perquisizione è stata foriera di riscontri, portando al sequestro dello scontrino di acquisto di una tanica, degli indumenti utilizzati per la commissione del reato con evidente odore di benzina e corrispondenti alle descrizioni testimoniali fornite e della tanica utilizzata per commettere il reato. Il ragazzo è stato anche segnalato alla Prefettura di Macerata per uso personale di stupefacenti. All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno sequestrato una bustina contenete 18 grammi di hashish e 5 di marijuana, oltre a un bilancino di precisione.

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