Ubriaco insulta prima i clienti e poi i carabinieri: arrestato, patteggia e torna subito libero

Domenica 25 Luglio 2021 di Benedetta Lombo
Ubriaco insulta prima i clienti e poi i carabinieri: arrestato, patteggia e torna subito libero

SAN SEVERINO -  Ubriaco, alle 4 del mattino dà in escandescenze in un bar. Arrestato, dopo circa 10 ore in Tribunale, chiede scusa, patteggia un anno e torna in libertà. Tutto è iniziato e si è concluso ieri. Poco dopo le 4 del mattino al 112 è arrivata una chiamata di aiuto, una ragazza segnalava che all’interno del bar Cappelletti in piazzale Europa (aperto 24 ore su 24) un giovane stava creando dei problemi insultando i clienti e il titolare dell’esercizio commerciale.

 

Nel giro di pochi minuti sul posto è intervenuta una pattuglia del Radiomobile, i militari hanno avvicinato il giovane – un 25enne di San Severino – ma alla richiesta di fornire i propri documenti il 25enne ha dato in escandescenze. 

A quel punto il settempedano (già noto alle forze dell’ordine) è stato accompagnato in caserma dove alle 5 è sopraggiunta un’altra pattuglia del Radiomobile di Macerata perché il giovane continuava a inveire e minacciare i militari. Circa un’ora e mezza dopo, mentre i carabinieri stavano verbalizzando l’accaduto il 25enne ha di nuovo dato in escandescenze e a quel punto è stato ammanettato. Dai controlli effettuati è emerso che il giovane indossava un braccialetto elettronico, nei suoi confronti infatti è in essere la misura del divieto di avvicinamento per il reato di stalking e lo strumento elettronico è stato disposto per consentire all’autorità giudiziaria di monitorare a distanza gli spostamenti del giovane. 

Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale è stato portato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima fissato per la tarda mattinata. Alle 13.30 il giovane è stato condotto in Tribunale a Macerata davanti al giudice Federico Simonelli e al pubblico ministero Francesca D’Arienzo. In aula il 25enne ha chiesto scusa, il giudice ha convalidato l’arresto poi il settempedano, tramite i suoi avvocati, i legali Gabriele Pacini e Marco Massei, ha chiesto di accedere al patteggiamento. Con il pubblico ministero D’Arienzo è stata concordata la pena di un anno di reclusione con la sospensione condizionale e il giovane ha patteggiato ed è tornato in libertà.

 

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