Caro bollette, piscina chiusa per tre mattine a settimana. I gestori: «Senza aiuti è difficile andare avanti»

Caro bollette, piscina chiusa per tre mattine a settimana. I gestori: «Senza aiuti è difficile andare avanti»
Caro bollette, piscina chiusa per tre mattine a settimana. I gestori: «Senza aiuti è difficile andare avanti»
di Luca Muscolini
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Venerdì 9 Dicembre 2022, 03:25 - Ultimo aggiornamento: 17:15

SAN SEVERINO - Chiusura della piscina per tre mattine alla settimana contro l’aumento esponenziale delle bollette ma anche organizzazione della terza edizione del torneo “Il cuore della pallanuoto” con il ricavato delle gare dell’8 dicembre tra Fermo, Jesi, Moie, Perugia e Ancona, oltre al Blugallery del mister ed organizzatore Giannicola Pontoni, alla Caritas di San Severino.

L’impegno del Blugallery Team, che gestisce la struttura natatoria nella frazione Taccoli di San Severino, è duplice. Il prologo delle restrizioni per evitare la serrata lo si è visto da un cartello esposto in piscina con cui si ricorda che «a decorrere da lunedì 12 dicembre, nelle giornate di martedì, mercoledì e venerdì la piscina sarà chiusa al pubblico dalle 9 alle 16.30. Questo correttivo – spiegano i vertici del Blugallery rappresentati dal presidente Gianluca Pecchia e dal gestore Venanzio Aquili – è stato adottato con la speranza di evitare la chiusura definitiva dell’impianto per i motivi fin troppo noti a tutti».

La contrazione di orario andrà a colpire soprattutto gli appassionati del nuoto libero o di rieducazione post infortunio. Di pomeriggio resteranno per ora garantiti i corsi di nuoto e gli allenamenti delle sei squadre di pallanuoto, degli Esordienti ed Assoluti del nuoto di salvamento, di Esordienti, Ragazze e Juniores del sincronizzato ed il progetto agonistico in via di definizione riservato ai disabili. Purtroppo «prima i danni del lockdown – puntualizza Aquili – hanno causato una contrazione del fatturato del 30% ed ora il rincaro di oltre il 300% dei costi di gas ed energia elettrica ci hanno messo in ginocchio. In mancanza di correttivi per comprimere i costi – è il messaggio rivolto al Comune – saremo costretti a chiudere definitivamente l’attività» con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe per intere fasce della popolazione per cui il nuoto rappresenta uno sport gratificante ed un elemento aggregante. 

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