Non aveva pagato la droga (50 euro): ragazzo di 19 anni preso a sprangate da tre giovani

Giovedì 23 Settembre 2021 di Benedetta Lombo
Non aveva pagato la droga (50 euro): ragazzo di 19 anni preso a sprangate da tre giovani

SAN SEVERINO  - Diciannovenne preso a sprangate e rapinato per un debito di 50 euro di droga: scattano le misure. Due settempedani di 19 e 25 anni sono finiti agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, per un 20enne albanese di un comune limitrofo disposto l’obbligo di firma due volte al giorno e il divieto di ritorno a San Severino per tre anni.

 

È una storia di violenza quella venuta alla luce dopo la segnalazione di alcuni residenti che avevano assistito alla scena e avevano segnalato l’accaduto alla centrale operativa della Compagnia di Tolentino. Il pestaggio era avvenuto verso le 19.30 di sabato 28 agosto in località Castello, a San Severino dove alcuni giovani, radunatisi in branco, avevano avvicinato un 19enne e lo avevano picchiato selvaggiamente con un manganello metallico. 


Il pestaggio era stato interrotto solo grazie alle grida di alcuni passanti. Sul posto erano intervenuti i militari della locale stazione insieme alle pattuglie del Radiomobile e delle stazioni di San Ginesio e Penna San Giovanni. Grazie alla preziosa collaborazione della popolazione e alla rapidità dell’intervento i militari sono riusciti a ricostruire l’accaduto: i giovani, provenienti da diverse direzioni, si erano radunati rapidamente, avevano raggiunto il coetaneo e, dopo averlo colpito con una spranga di ferro sulla testa, lo avevano preso a calci e pugni. Vistisi scoperti da alcuni passanti si erano allontanati, dopo avergli sottratto tutto ciò che aveva con sé: portafogli, zaino, felpe, cappellino, occhiali da sole e monopattino. Uno degli aggressori, tornato indietro, aveva sferrato altri due pugni alla vittima per poi allontanarsi definitivamente con i compagni. Anche la vittima, ferita e sanguinante alla testa, era scappata. 


Il 19enne è stato rintracciato subito dopo, «aveva ancora i vestiti sporchi di sangue – ha riferito il capitano Giulia Maggi che guida la Compagnia di Tolentino –, è stato subito assistito e portato al pronto soccorso». Ha riportato ferite alla testa e al labbro superiore, per una prognosi di 10 giorni. «Le testimonianze dei residenti e le telecamere di videosorveglianza installate dal Comune – ha spiegato il luogotenente Massimiliano Lucarelli, comandante della Stazione di San Severino – ci hanno permesso di ricostruire le fasi dell’aggressione che è stata programmata e preceduta da una serie di preparativi, i giovani prima dell’aggressione si sono tolti collanine e monili per evitare di perderli durante il pestaggio». È stato così che i militari hanno individuato gli autori della violenza, per gli inquirenti la gang ha realizzato il pestaggio per punire il 19enne colpevole di non aver pagato 50 euro di droga.

Da una prima perquisizione eseguita nella casa del 19enne, usata come “base logistica” del gruppo, sono emersi tutti gli oggetti sottratti alla vittima e 15 grammi tra marijuana e hashish, un proiettile, un coltello a serramanico e il manganello in metallo telescopico utilizzato per picchiare il 19enne. I militari hanno così consegnato al pm Rosanna Buccini una dettagliata informativa, grazie alla quale la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip Domenico Potetti l’emissione dell’ordinanza. Durante l’esecuzione delle misure i carabinieri hanno sequestrato 29 grammi di marijuana. «L’accusa nei confronti di tutti – ha precisato il tenente Federico Pellegrini, comandante del Norm della Compagnia di Tolentino – è di rapina pluriaggravata dall’uso dell’arma e dall’aver agito in più persone riunite».

 

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