Addio a Cristina, maestra della scuola dell’infanzia stroncata da una malattia a soli 31 anni

Venerdì 20 Agosto 2021 di Luca Muscolini
Cristina Biondi

SAN SEVERINO - Se n’è andata sul fiorire dell’età più bella. Choc a San Severino per la morte della 31enne Cristina Biondi. La giovane maestra della scuola d’Infanzia si è arresa all’ospedale Santo Spirito di Pescara nella giornata di mercoledì dopo uno strenuo, seppur vano tentativo di battere quello che sembrava un nemico ormai superato, la leucemia. 

 
Da due anni era in cura dopo aver scoperto il terribile morbo e lo scorso ottobre sembrava poterla spuntare sulla subdola malattia che però non le ha concesso che una breve tregua prima di tornare, prepotente, per strapparla per sempre all’affetto dei suoi cari.

Certa della sua capacità battagliera e di reazione nei confronti del male contro il quale combatteva fiera e fiduciosa, lo scorso ottobre era convolata a nozze con Bruno Gravina e non aveva abbandonato le sue passioni: la musica (faceva parte con altri quattro ragazzi del gruppo “Inottobottoni”) e soprattutto il mondo dei bimbi che ogni giornata da maestra approcciava con perenne entusiasmo.

Tanti i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia da parte dei concittadini e degli abitanti del borgo di Castello, dove Cristina aveva vissuto con i suoi genitori. «Il dolore in queste ore lacera l’anima, annebbia la vista – scrivono i cugini Marina, Federica e Cristiano con la nipotina Linda -; non dimenticheremo mai la nostra Cri, quella che aveva sempre il sorriso sulle labbra, cantante, maestra, tuttofare. Non sappiamo se accetteremo mai questa perdita, farai sempre parte della nostra vita, sarai in ogni cosa, ti vogliamo tanto bene». 


«Sei stata e sarai sempre la nostra Star – scrivono il gruppo Boccia, Inottobottoni, Andrea’s band, Too many black keys, i compagni di studio e la pro Castello -. Continua a cantare e splendere dentro di noi. Grazie piccola Cri». A scortare Cristina nell’ultimo viaggio terreno ci saranno oggi, alle 9.30, alla chiesa di San Domenico, dopo la camera ardente allestita ieri dall’Agenzia “Gli Angeli” all’ospedale Bartolomeo Eustachio, il marito Bruno, i genitori Giovanni, conosciuto portalettere, e Patrizia, i suoceri Renato e Lorella, la nonna Gina, la cognata Marta, gli zii, i cugini ed i tanti concittadini che le hanno voluto bene. 

 

Ultimo aggiornamento: 21 Agosto, 09:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA