Schiacciato tra trattore e rimorchio nel capanno, la moglie lancia l'allarme ma invano

Sabato 21 Novembre 2020 di Carla Passacantando
Lauro Pelati, l'anziano schiacciato tra trattore e rimorchio

SAN SEVERINO - Era impegnato nel suo capanno, quando è stato schiacciato da un rimorchio e il mini trattore. Vittima dell’incidente Lauro Pelati, settantanovenne residente a San Severino. La tragedia si è consumata ieri attorno alle ore 10.45 in località Sant’Elena di San Severino nel capanno nei pressi dell’abitazione dove l’anziano viveva. 
 
Lauro Pelati, nonostante fosse in pensione, continuava a fare dei lavori nei suoi campi. E ieri mattina era nel suo capannone e mentre stava manovrando, tramite un manubrio, un mini trattore in retromarcia non si è accorto che alle sue spalle c’era un carro agricolo e non ha fatto in tempo a bloccare il mezzo ed è rimasto schiacciato tra il mini trattore e il rimorchio. Ad accorgersi dell’accaduto è stata la moglie dell’uomo che ha immediatamente chiamato del 118. Sul posto, nel giro di alcuni minuti, è giunta l’ambulanza, ma purtroppo il medico non ha potuto far altro che constatare la morte del pensionato. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino per mettere in sicurezza i due mezzi. 

Sul luogo sono giunti pure i carabinieri di San Severino per gli accertamenti e i rilievi che dovranno ricostruire il quadro in cui si è consumata la tragedia. Una volta stabilita la causa accidentale del decesso, il magistrato non ha ritenuto necessaria l’autopsia e così ha dato il nulla osta alla famiglia per la sepoltura. Lauro Pelati era un agricoltore da sempre. Nel tempo libero amava andare al bar a fare una partita a carte, per tanti anni era stato un provetto ed appassionato cacciatore. Lascia la moglie Costanza, con la quale viveva in località Sant’Elena ed il figlio Rino, quarantenne, sposato. Era legato ai familiari, in particolare alla nipote, che adorava. 

Chi lo conosceva lo descrive come un grande lavoratore, sempre attivo in campagna. Dopo una parentesi di lavoro in Svizzera negli anni giovanili, era tornato nel paese natio, dove si era sposato e creato una famiglia. Era un uomo tranquillo e cordiale, amava scambiare due parole con chiunque incontrasse. Non aveva mai smesso di dedicarsi a dei lavoretti attorno alla sua casa. I funerali si terranno oggi alle 14.30 nella chiesa di Sant’Elena di San Severino. La salma è stata composta all’obitorio dell’ospedale settempedano. 
 

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