Circuito museale, un'estate tutta da incorniciare: a Recanati la cultura fa volare il turismo

Venerdì 3 Settembre 2021 di Veronica Bucci
Circuito museale, un'estate tutta da incorniciare: a Recanati la cultura fa volare il turismo

RECANATI  - Anche nel 2021 Recanati si conferma come una delle mete turistiche più ambite delle Marche. A ribadirlo i dati forniti da Sistema Museo, gestore del circuito museale “Infinito Recanati”, che testimoniano un cospicuo aumento delle presenze nei mesi di luglio e agosto rispetto all’analogo periodo del 2020. 

 


In totale, infatti, i 5 musei del circuito (Villa Colloredo Mels e Museo Emigrazione, Torre del Borgo, Museo della Musica e Museo Beniamino Gigli) hanno fatto registrare un lusinghiero più 57%, dato che si spiega non solo con l’aggiunta del Museo della Musica, inaugurato a fine giugno e già visitato da quasi 2000 persone, ma anche con l’ottima performance della Torre del Borgo (+64%) e il buon aumento registrato a Villa Colloredo (+12%). Buone notizie anche dall’Ufficio turistico di via Leopardi, che registra un +10%, con un totale di oltre 11.000 passaggi; un deciso balzo in avanti, invece, per Infinito Experience, il percorso teatralizzato in compagnia dell’attore Paolo Magagnini nei panni di Giacomo Leopardi: replicato ben 122 volte nel corso dell’estate è stato scelto da 2508 persone, più del triplo rispetto al 2020. Buono il riscontro anche per le visite guidate nel centro storico e all’interno dei musei.

Quanto alla provenienza dei flussi turistici le regioni del Nord Italia si confermano saldamente in testa, ma, a differenza del 2020, si è potuto iniziare a registrare nuovamente l’arrivo di turisti stranieri e di numerosi gruppi, vera novità rispetto al precedente anno. «Non nascondiamo la soddisfazione per questo grande risultato – ha dichiarato l’assessore alla cultura e al turismo Rita Soccio -. I numeri ci danno ragione sul percorso che abbiamo intrapreso per incrementare il turismo nella nostra città. Nonostante il periodo di restrizione e di difficoltà il lavoro che abbiamo fatto di diversificare l’offerta non solo puntando sulle eccellenze culturali ma anche sul contemporaneo e sulle bellezze paesaggistiche, ha dato i suoi frutti è il risultato è sotto gli occhi di tutti». 


«Come abbiamo sempre sostenuto - prosegue Soccio -, investire nella cultura per una città come la nostra così fortemente connotata significa avere un ritorno importanti in termini sociali ed economici per la comunità. Per i prossimi mesi abbiamo in serbo altre iniziative che speriamo possano incrementare e destagionalizzare le visite a partire da una nuova offerta culturale dei musei».

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