Villa Buonaccorsi sarà dello Stato, firmata la prelazione dal ministero dei Beni culturali

Mercoledì 24 Novembre 2021 di Giulia Sancricca
Il giardino di Villa Buonaccorsi

POTENZA PICENA - È arrivata la notifica del decreto con cui viene esercitato il diritto di prelazione del Mibact su Villa Buonaccorsi a mettere il sigillo sulle vicende che negli ultimi mesi hanno riguardato la dimora storica di Potenza Picena. Ad un anno esatto da quando la prima asta andò deserta (la base partiva da 4 milioni 850mila euro, ndr), il sindaco Noemi Tartabini ha annunciato la notifica del decreto a firma del direttore generale Federica Galloni del ministero della cultura. 

 

 

«Il primo grande passo è stato fatto - commenta la Tartabini - ora il lavoro prosegue con la stessa determinazione». Nel ripercorrere le tappe fondamentali che hanno portato alla prelazione del ministero e quindi a trasformare la dimora in un bene pubblico, il sindaco tiene a sottolineare come l’obiettivo raggiunto sia stato frutto di un lavoro di squadra. «Regione, Provincia e Comune - dice - stavano lavorando insieme da tempo per evitare che il territorio perdesse definitivamente questo bene. Siamo stati increduli fino alla fine, ma non abbiamo mai mollato la presa, consapevoli che fosse una occasione importante che dovevamo cavalcare». Perché se ora la collaborazione tra i tre enti riguarda la costituzione di una fondazione che possa gestire il patrimonio, prima della prelazione del Mibact l’unione di intenti riguardava l’acquisizione del bene stesso.

La prelazione poteva, infatti, essere esercitata solo dopo che il bene fosse stato aggiudicato all’asta. Aggiudicazione che è avvenuta il 29 luglio scorso da parte di una società immobiliare romana. «Inizialmente - prosegue il sindaco - Regione e Comune hanno lavorato insieme per far sì che la Regione potesse esercitare il diritto di prelazione, qualora il Mibact non fosse stato interessato. L’assessore Giorgia Latini ha coinvolto il sottosegretario Lucia Borgonzoni che si è mossa subito con il ministero. Nell’attesa di ricevere una risposta, però, la Regione ha stanziato le risorse per poter intervenire, nonostante i tempi stretti, qualora non lo avesse fatto il ministero. Risorse che, nonostante l’impegno del Mibact, la Regione ha lasciato comunque in bilancio per eventuali necessità che si presenteranno per la manutenzione e la valorizzazione del bene». 

Sono state costanti, infatti, le riunioni tra gli enti a cui si è unita ultimamente anche l’Università Politecnica delle Marche. «Ora l’impegno riguarderà le modalità di gestione e valorizzazione - dice Noemi Tartabini - , non solo a livello territoriale ma anche regionale. Il ministero, nell’ultimo incontro che abbiamo avuto, ci ha comunicato che appena avesse acquisito il bene lo avrebbe trasferito alla Regione per creare una fondazione, con gli enti territoriali, utile alla sua gestione. Già questa mattina (ieri per chi legge, ndr) è stato fatto un sopralluogo in villa con l’Università e l’ufficio tecnico comunale per valutare la salute della struttura e preparare il masterplan sulla valorizzazione delle potenzialità del patrimonio. È chiaro che, prima di concentrarsi su questo lavoro, l’università debba conoscere la struttura». 
 
«Nel giro di qualche giorno - assicura il sindaco - avremo il piano dell’Università prodotto anche sulla base degli incontri svolti in questi mesi dal tavolo tecnico». Il primo cittadino è consapevole del valore del bene, non solo per la sua città, ma per l’intero territorio. «Sicuramente creerà un indotto a livello turistico ed economico. Credo che “villa” non sia il termine giusto per descrivere la grandiosità di quel patrimonio. Ha delle potenzialità straordinarie sia a livello ricettivo che come contenitore culturale per mostre, convegni, università, ma è ancora presto per definirle».

Non nasconde la soddisfazione nemmeno l’assessore regionale Giorgia Latini. «Siamo molto contenti per questo atto finale che conclude in maniera positiva un percorso iniziato la scorsa estate. Il sottosegretario Lucia Borgonzoni ci ha accompagnato in questo epilogo grazie alla sua disponibilità manifestata sin da subito. Ora siamo pronti a stipulare una convenzione con il ministero per la gestione della villa come bene regionale».
 

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