Noemi Tartabini: «Correttezza e rettitudine hanno vinto a Potenza Picena»

Noemi Tartabini: «Correttezza e rettitudine hanno vinto a Potenza Picena»
Noemi Tartabini: «Correttezza e rettitudine hanno vinto a Potenza Picena»
di Emanuele Pagnanini
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Martedì 11 Giugno 2024, 05:05 - Ultimo aggiornamento: 12:13

POTENZA PICENA - «È stata una grande vittoria al termine di una grande tensione ma io sono sempre stata fiduciosa nel risultato. Ero sicura che avrebbe vinto l’attaccamento al territorio, ma quello bello». Noemi Tartabini tra l’abbraccio e i cori dei suoi sostenitori non riesce a non emozionarsi. E più volte nel rilasciare dichiarazioni si deve fermare per la commozione.

«Dobbiamo continuare a lavorare con questa determinazione, con questa costanza e con tanto amore per il territorio – ribadisce – la città ha capito il nostro modo di operare.

E oggi ha vinto la rettitudine, ha vinto la correttezza». Concetti, questi ultimi, più volte ribaditi davanti alle telecamere e ai taccuini. La riconfermata prima cittadina ha voluto così sottolineare aspetti della campagna elettorale che proprio non ha digerito e marcare la differenza con il suo avversario. «Chiaramente devo ringraziare tutta Potenza Picena, tutti i miei sostenitori e i miei collaboratori. È stato premiato il lavoro di squadra. Grazie ai 48 candidati nelle tre liste che mi hanno sostenuto, grazie a tutti quelli che ci hanno creduto sin dall’inizio, grazie a chi ha lavorato dietro le quinte per raccontare una bella storia. Mentre sto parlando con voi non conosco neanche la percentuale con cui ho vinto (alla fine è stata del 58,23%, ndr). Ho sentito soltanto il grido di gioia dei miei sostenitori». La parola d’ordine non può che essere continuità. «Certo, è molto importante aver avuto la possibilità di continuare a fare ciò che crediamo sia il meglio per Potenza Picena. Dobbiamo portare a termine tutto quello che è stato iniziato. Non un solo cantiere deve fermarsi, vogliamo proseguire per arrivare a realizzare quegli obiettivi che la città merita. E Potenza Picena merita davvero tanto». 


I consigli


Poi ci sono i consigli di Acquaroli, dei suoi assessori e dei candidati. «Tutti mi hanno detto di stare tranquilla perché l’educazione, il garbo, la gentilezza premiano sempre. Il presidente Acquaroli è una persona scrupolosa, per lui il lavoro viene prima di tutto. Eppure il presidente c’è sempre stato vicino e ha portato un valore aggiunto e indispensabile. Non mi riferisco solo alla campagna elettorale ma all’intera attività amministrativa negli ultimi anni. È stato determinante per Potenza Picena ma anche per altre città vicine. Lo devo ringraziare in modo particolare perché ha sempre detto che ero il candidato giusto. Voglio ricordare anche mio padre che non c’è più ma che da lassù ha sicuramente mi ha dato una mano». 


L’avversario


Quando le viene chiesto cosa intende dire all’avversario sconfitto, il suo volto diventa tirato. «Non mi sento di dire niente in questo momento. Avrei auspicato una campagna elettorale più corretta. Ma i miei concittadini hanno compreso bene. Cosa non mi è piaciuto? Beh, tante cose. C’è stata poca correttezza nel dare informazioni, nel raccontare quel che succedeva, si è dato spazio a tutto ciò che è fake. Ma alla fine, lo ripeto ancora una volta, hanno vinto la correttezza e il rispetto per gli altri. Da parte mia continuerò a dare tutta me stessa nel ruolo che i cittadini mi hanno dato. La squadra degli assessori. Certo, è presto per pensarci ma in realtà non ci siamo mai fermati. Sono stati cinque anni di lavoro difficile, intenso ma entusiasmante. Ora faremo la squadra più bella che Potenza Picena possa avere».
 

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