Derubata una famiglia di turisti, sparite le valigie. L'appello: «Almeno ridate il peluche a nostro figlio»

Martedì 29 Giugno 2021 di Benedetta Lombo
I carabinieri

POTENZA PICENA - Famiglia veneta in vacanza a Potenza Picena derubata. «Hanno rubato anche l’amato peluche a forma di marmotta di nostro figlio di 11 anni e il suo diario segreto. Almeno quelli restituiteceli». È un appello accorato quello dei genitori di un bambino di Pontecchio Polesine in vacanza con i genitori fino a sabato scorso a Potenza Picena. A raccontare l’accaduto sono stati proprio i genitori del piccolo.

 


«Lo scorso anno - raccontano -, per la prima volta, abbiamo scoperto la costa marchigiana, con il suo meraviglioso mare e le zone dell’entroterra altrettanto sublimi, coi suoi borghi storici che sembrano bomboniere e, soprattutto, con la gentilezza dei marchigiani. Ce ne siamo innamorati e quest’anno abbiamo rifatto le vacanze a Potenza Picena. Tutto bello, meraviglioso, fino all’epilogo più triste. Prima di partire, sabato pomeriggio, ci siamo fermati nel parco dei Priori, un altro bell’angolo di questa provincia, con i laghetti, gli alberi belli e ordinati e, nonostante l’adiacente statale 16, una relativa tranquillità. Abbiamo parcheggiato la macchina nel parcheggio vicino all’ingresso – spiegano – ma, al ritorno all’auto, verso le 16.30, l’amarissima sorpresa. Mancavano le nostre due valigie, che contenevano tutti i nostri indumenti di una settimana di vacanza, la trousse nella quale c’erano medicinali e un apparecchio, costoso, medicale ma soprattutto mancavano il diario “segreto” e l’amato peluche di nostro figlio. Siamo andati a fare denuncia alla stazione dei carabinieri di Porto Potenza Picena: il militare ci ha detto che l’area non è videosorvegliata e che la zona, di fronte ad una discoteca in disuso, è frequentata da balordi. All’ingresso del parco, proprio vicino al parcheggio, abbiamo notato una coppia sui 35 anni stesa, e poi un’altra persona, che si è sistemata non lontana da noi, come quasi fosse “il palo”. Lascio immaginare lo stato in cui abbiamo fatto il viaggio di ritorno per tre ore, ma soprattutto ciò che ci faceva struggere era il pianto di nostro figlio per il suo amato peluche a forma di marmotta».

Il diario invece era in tessuto blu con un razzo disegnato nella copertina. Di qui l’appello a segnalare l’eventuale rinvenimento dei due oggetti: «Perché la bellezza e i ricordi di una splendida vacanza vissuta a Potenza Picena e nei dintorni, non può essere scalfita dal gesto di alcuni balordi. Perché il pianto di un bambino e la sua innocenza, lasci spazio al ricordo di un’avventura a lieto fine».

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