Vetrina nazionale per il brodetto grazie agli alunni dell’istituto alberghiero

Vetrina nazionale per il brodetto grazie agli alunni dell istituto alberghiero
Vetrina nazionale per il brodetto grazie agli alunni dell’istituto alberghiero
di Giulia Sancricca
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Giovedì 3 Marzo 2022, 08:00

PORTO RECANATI - Hanno messo le mani in pasta, o meglio, nel brodetto, i venti studenti dell’istituto alberghiero Einstein-Nebbia di Loreto che si preparano a diventare gli ambasciatori del piatto tipico di Porto Recanati. Il progetto avviato dall’assessorato al turismo del Comune, insieme al presidente della Pro loco, nonché guida dell’Accademia del brodetto, Marco Pacella e al Centro studi della città, prosegue di pari passo con il riconoscimento della De.Co (Denominazione comunale) per il piatto. 


Dopo la lezione teorica della scorsa settimana, ieri è stata la volta della pratica fatta con i cuochi Fabio Giorgini e Angelo Ambrosino. Presenti anche l’assessore al Turismo di Porto Recanati Giuseppe Casali e il dirigente dell’istituto Francesco Lucantoni. «Ho ascoltato la lezione - racconta Casali - e mi è piaciuto l’approccio con gli studenti. È giusto che l’istituto voglia trasmettere ai giovani l’importanza del cibo non solo come una cosa che si mangia, ma come momento di cultura popolare. Ci fa piacere vedere che futuri chef abbiano acquisito, nel corso delle lezioni, la conoscenza di un piatto che rappresenta un nostro patrimonio culturale importante». Casali sottolinea infatti l’importanza di tradurre in valore le tradizioni.

«Per noi non è un momento solo promozionale, ma è anzi volto a recuperare le peculiarità del luogo e della gente che, senza saperlo, ha creato nel tempo un patrimonio inestimabile. Il brodetto rappresenta l’unità culturale che riassume nella semplicità di un piatto tante esperienze di vita». È per questo motivo che proseguirà la collaborazione con l’istituto alberghiero di Loreto. «Ho visto con i miei occhi come questa scuola voglia formare non solo dei professionisti ma persone preparate sul territorio. Potrà partire da loro la spinta ad utilizzare ingredienti a km zero e ad apprezzare in tavola non solo quello che va di moda, ma anche la tradizione dei nostri nonni». 


A confermare la mission dell’istituto è il dirigente Lucantoni. «Per noi - dice - lavorare sul potenziale del territorio, insieme alle amministrazioni comunali, per valorizzare la tradizione è uno degli interessi principali. È la nostra mission. Il curriculum scolastico dei nostri studenti deve essere correlato ai luoghi dove vivono e studiano: devono uscire da questa scuola preparati sulle peculiarità della loro terra per poi aprirsi al mondo. Il progetto con Porto Recanati mira a individuare alcuni ragazzi che saranno nominati ambasciatori del brodetto. L’idea è quella di promuovere e tramandare questo piatto attraverso figure esperte che si formano nella scuola. Abbiamo già in atto ulteriori progetti di promozione: siamo la scuola capofila del cammino di San Francesco Caracciolo (patrono dei cuochi) da Loreto a Napoli. Incontreremo tante altre scuole d’Italia e sarà un’altra occasione per promuovere il brodetto di Porto Recanati».

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