Aumentata la tassa di soggiorno, l'opposizione all'attacco: «Sul turismo la giunta ha fatto ben poco»

Martedì 19 Aprile 2022 di Giulia Sancricca
Il lungomare di Porto Recanati

PORTO RECANATI - Nella stagione dei rincari non è passata inosservata decisione dell’amministrazione Michelini di aumentare la tassa di soggiorno turistica. Mai variata dalla sua entrata in vigore, ora vede una crescita che sfiora il 20%. A dipingerla come «una scelta sbagliata in un momento già difficile sotto il profilo economico» sono i rappresentanti in Consiglio dei tre gruppi di minoranza

 

«La tassa di soggiorno era minima e un aumento poteva essere previsto - ammette l’ex assessore al Turismo e attuale consigliera del Centrodestra unito, Angelica Sabbatini - . Questa è una stagione in cui si dovrebbero creare le condizioni migliori per favorire la crescita delle presenze in città e l’aumento della tassa di soggiorno non rientra tra le strategie migliori. Oltretutto - sottolinea - si prevede un’entrata di circa 35mila euro in più da destinare all’ufficio Iat. La struttura in questione si trova all’interno del complesso del Kursaal e, se la giunta avesse previsto il reperimento dei fondi per completare il cineteatro, avrebbe potuto inserire in quel capitolo di spesa anche i lavori dello Iat, senza aumentare la tassa di soggiorno. Sarebbe stato più perseguibile utilizzare l’incremento per migliorare il servizio del trasporto turistico gratuito ma, al di là di tutto quello che si possa fare con la cifra in questione, questo non è il momento migliore per aumentare le tasse». 

La pensa così anche Alessandro Rovazzani di Porto Recanati 21-26. «Potevamo mantenere la tassa precedente - dice -, sopratutto in un periodo in cui dobbiamo rilanciare l’offerta turistica. Negli ultimi anni ci sono state tante presenze e le aspettiamo anche per il 2022, ma non mi sembra il caso oggi di applicare aumenti, soprattutto per aprire l’ufficio Iat. Pensavo che, dopo il sopralluogo al Kursaal, avessero trovato una soluzione diversa per aprire il cineteatro senza far pesare i costi dell’ufficio Iat sui turisti».

Critica al veleno da Salvatore Piscitelli dei Civici per Porto Recanati. «La tassa di soggiorno è un modo facile per trovare risorse - spiega -, ma disincentiva l’accoglienza. Poi per adesso a livello turistico si è visto ben poco. L’assessore si è vantato della De.Co del Brodetto, ma dovrebbe iniziare ad impegnarsi per prendere la Bandiera Blu come feci io da assessore. Si sono inventati lo Street food con specialità romane quando noi abbiamo il brodetto. Per questo piatto fui io ad istituire una settimana dedicata. Si dovrebbe investire sulle specialità locali». 

Intanto la decisione preoccupa anche gli operatori turistici. «L’amministrazione ci ha informato della decisione - dice Enzo Ascani, presidente dell’associazione turistica portorecanatese - . Ne abbiamo preso atto, ora abbiamo una riunione in settimana per parlarne. Ci preoccupa come tutti gli aumenti - ammette - , ma ci è stato spiegato che i fondi servono per realizzare il nuovo ufficio Iat e comprendiamo la necessità».
 

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