Il sindaco Michelini sul caso della sede: «Ora il Comune agirà per vie legali contro le Croci Azzurra e Bianca»

Il sindaco Andrea Michelini
Il sindaco Andrea Michelini
di Giulia Sancricca
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Venerdì 4 Febbraio 2022, 07:10

PORTO RECANATI - Annuncia di agire per vie legali il sindaco Andrea Michelini, nei confronti di Croce Azzurra e Croce Bianca che avrebbero dovuto restituire al Comune le chiavi dei locali di via Argentina, entro il 31 gennaio scorso. La sede delle due associazioni era stata concessa in comodato d’uso gratuito e richiesta negli ultimi tempi dalla nuova amministrazione poiché «sono venute meno le condizioni necessarie per la concessione». 

 
Il primo cittadino confida di «aver provato in tutti i modi a parlare con i due rappresentanti legali, ma ora siamo costretti ad agire per vie legali. Negli ultimi giorni - spiega infatti Michelini -, si sono susseguiti diversi inviti ad un incontro rivolti alla presidente della Croce Bianca, Teresa Montali, per giungere a una soluzione che avrebbe potuto evitare l’epilogo giudiziario. Inviti purtroppo caduti nel vuoto che hanno costretto la giunta a decidere di intraprendere le vie legali. Come abbiamo più volte ribadito, l’immobile è inserito nel piano delle alienazioni e si sta anche valutando un differente utilizzo che potrebbe essere finanziato tramite l’utilizzo dei fondi del Pnrr». Dopo l’annuncio dei presidenti delle due associazioni di non voler restituire le chiavi, l’amministrazione non è quindi rimasta con le mani in mano e, in una nota, ricorda la vicenda nei suoi passaggi essenziali. «Alla Croce Azzurra - si legge - era già stato intimato dall’amministrazione Mozzicafreddo di riconsegnare le chiavi dei locali a maggio scorso, in base ad una delibera consiliare del 1999, anche in considerazione del fatto che la Croce Azzurra aveva trasferito la propria nei locali privati in via Bocci. Il 20 luglio, però, la Croce Azzurra ha comunicato di essere tornata ad occupare i locali di proprietà comunale in via Argentina, temporaneamente, con l’intenzione di costruire un nuovo stabile e, soprattutto, annunciando di voler a breve procedere alla chiusura definitiva dell’associazione. Qualche giorno dopo, l’amministrazione era tornata a chiedere la restituzione dei locali e, a seguito di un incontro a palazzo Volpini, avevano concordato che il 4 agosto sarebbe avvenuta la riconsegna dei locali. Il giorno prima della riconsegna prevista - prosegue la nota del Comune - , la Croce Azzurra ci ha però ripensato e ha scritto di non voler lasciare la sede, rinviando ogni decisione a settembre». 

«È proprio all’inizio di questo mese che, invece di comunicare la data di riconsegna dei locali, Tetta ha inviato una nota al Comune - spiega ancora l’ente locale - per trasmettere l’atto costitutivo della nuova Croce Bianca di Porto Recanati che, incredibilmente, aveva fissato la propria sede nei locali di via Argentina, senza alcuna autorizzazione da parte del Comune proprietario. Da qui l’ultima missiva del 23 dicembre scorso la cui richiesta di restituzione delle chiavi, però, non è stata rispettata».

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