Porto Recanati, il pusher usuraio:
«Vizio del gioco, costretto a spacciare»

Il pusher usuraio:
«Costretto a spacciare
per il vizio del gioco»
PORTO RECANATI - Pusher usuraio arrestato dai carabinieri di Senigallia confessa: «mi servivano i soldi per la mia dipendenza dal gioco d’azzardo». A.S. 34enne di origini rom, nato a Pescara ma residente ad Ancona è finito in manette per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, usura ed estorsione. L’indagato - i reati sono stati commessi anche a Porto Recanati - è accusato di aver ceduto ad un magazziniere, residente a Macerata, un quantitativo di cocaina del valore di 4.300 euro. Di fronte al ritardo accumulato nel pagamento della fornitura di droga, aveva preteso, a solo titolo di interessi, 300 euro mensili per ogni 1000 euro di debito pagati in ritardo. Lo aveva anche minacciato così il magazziniere, temendo per la propria incolumità, si era rivolto alla caserma di via Marchetti trovandosi in città.
Dopo l’ultimatum gli investigatori hanno organizzavano una consegna controllata. L’incontro è avvenuto alla Baraccola di Ancona, presso un casolare che il 34enne usava come maneggio. I carabinieri di Senigallia, prima dell’appuntamento, hanno consegnato al magazziniere 1000 euro, in banconote da 50 fotocopiate, poi hanno fatto irruzione nelle stalle dove hanno bloccato il 34enne, subito dopo aver ricevuto i soldi e lo hanno portato a Montacuto. Dove ha riferito della necessità di recuperare il denaro poiché aveva una dipendenza dal gioco d’azzardo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 8 Maggio 2018, 11:30 - Ultimo aggiornamento: 08-05-2018 11:30

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO