Prodotti pericolosi per la salute: sequestrati oltre 7mila articoli. Nei guai il titolare di un ingrosso

Prodotti pericolosi per la salute: sequestrati oltre 7mila articoli. Nei guai il titolare di un ingrosso
Prodotti pericolosi per la salute: sequestrati oltre 7mila articoli. Nei guai il titolare di un ingrosso
di Giuseppe Porzi
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Sabato 4 Dicembre 2021, 09:30

PORTO RECANATI  - Oltre settemila articoli pronti per essere immessi sul mercato ma ritenuti insicuri per la salute dei consumatori sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Porto Recanati nell’ambito di un’operazione mirata a stroncare l’abusivismo commerciale. Il sequestro è avvenuto nei giorni scorsi durante un controllo effettuato un controllo presso un commerciante all’ingrosso di articoli vari: si tratta di generi sanitari non medicali, articoli di cancelleria e per la casa. 


Secondo quanto emerso dagli accertamenti delle Fiamme Gialle i prodotti non avrebbero riportato le informazioni minime previste dal decreto legislativo 206 del 2005, il cosiddetto Codice del consumo, mentre circa 1.200 giocattoli sono risultati privi delle specifiche avvertenze sulla sicurezza prescritte dal decreto legislativo 54 del 2011.
Per quanto concerne i giocattoli posti sotto sequestro, la mancanza delle avvertenze prescritte dal decreto legislativo 54, costituisce un elemento di elevata potenziale pericolosità per l’ambiente e per la salute umana, soprattutto dei bambini, a causa dell’assenza di garanzie di sicurezza dei materiali utilizzati, delle procedure attuate per fabbricarli e della destinazione d’uso. Il responsabile dell’attività all’ingrosso è stato segnalato alla Camera di commercio per l’applicazione di provvedimenti di propria competenza. Ulteriori accertamenti verranno svolti per verificare se esistono ipotesi di illeciti di natura fiscale e doganale.


Stando all’esito degli accertamenti gli uomini della Guardia di Finanza portorecanatese ritengono di aver inferto un duro colpo all’economia illegale del territorio, grazie alla ulteriore intensificazione del contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di capi recanti i marchi contraffatti, attuato sia attraverso il potenziamento del dispiegamento di pattuglie operative sia mediante lo svolgimento di un’approfondita attività informativa.


Gli uomini delle Fiamme Gialle sottolineano spesso la pericolosità di fenomeni come l’abusivismo commerciale, in quanto moltiplicatori di illegalità: essi, infatti alimentano i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e contributiva, del riciclaggio e di altri gravi illeciti. Per contro, chi compra merce contraffatta, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa. Alla luce di ciò il loro sforzo operativo mira a disarticolare l’intera filiera distributiva delle merci contraffatte o insicure, risalendo ai poli produttivi e commerciali, allo scopo di garantire un mercato competitivo, in cui gli operatori onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

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