Residenze fittizie e guadagni non dichiarati: denunciati 10 furbetti del reddito di cittadinanza, la metà all'Hotel House

Residenze fittizie e guadagni non dichiarati: denunciati 10 furbetti del reddito di cittadinanza, la metà all'Hotel House
Residenze fittizie e guadagni non dichiarati: denunciati 10 furbetti del reddito di cittadinanza, la metà all'Hotel House
3 Minuti di Lettura
Giovedì 17 Marzo 2022, 14:16

PORTO RECANATI - Residenze fittizie e guadagni non dichiarati: la Guardia di Finanza di Porto Recanati ha smascherato 10 furbetti del reddito di cittadinanza: 9 di loro sono extracomunitari e cinque vivono all'Hotel House, il palazzone multietnico. I dieci sono stati denunciati e segnalati all'Inps per la sospensione del contributo. Chiesto alla Procura il via libera per il sequstro di beni per 50mila euro, cioè quanto indebitamente percepito dai dieci furbetti.

Marche, Italia, Mondo: per restare aggiornato abbonati al CorriereAdriatico.it a soli 11,99 euro per un anno

Le Fiamme Gialle portorecanatesi hanno avviato diversi controlli nei confronti di percettori del cosiddetto “reddito di cittadinanza". I riscontri hanno riguardato sia la veridicità delle dichiarazioni rese nelle istanze volte ad ottenere il sussidio che i dati riportati nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche per il calcolo dell’Isee, poste a base della quantificazione del beneficio spettante. Ciò ha permesso di circoscrivere gli approfondimenti ad alcuni beneficiari, nei confronti dei quali emergevano concreti elementi di anomalie. L’attenzione, in particolare, si è concentrata su 10 persone, 9 delle quali di origine extracomunitaria, di cui 5 residenti nel noto complesso multietnico Hotel House. Per la maggior parte di essi è emersa la falsa dichiarazione di possedere il requisito della residenza in Italia da almeno 10 anni e/o di avervi risieduto ininterrottamente almeno 2 anni prima dal momento della presentazione dell’istanza. In altri casi, invece, è risultata l’omessa comunicazione delle intervenute variazioni dello stato reddituale, lavorativo o familiare. All’esito dei predetti riscontri, i suddetti richiedenti, che hanno illecitamente beneficiato della misura di sostegno in argomento, complessivamente quantificata in circa 50.000 euro, sono stati segnalati alla Direzione Provinciale dell’Inps. di Macerata, per l’interruzione dell’erogazione del sussidio, nonché alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, con contestuale richiesta della misura cautelare del sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle somme non spettanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA