Il Pd di Porto Recanati: «Sanzioni per la spesa fatta a Loreto. Politica intercomunale fallimentare»

Lunedì 8 Marzo 2021 di Giulia Sancricca
Massimo Montali

PORTO RECANATI - «L’amministrazione di centrodestra ha fallito nelle politiche intercomunali con i paesi vicini». È questa l’accusa mossa dal Partito democratico di Porto Recanati che ieri pomeriggio, in una videoconferenza, ha riassunto «i problemi che la città si trova a pagare suo malgrado, a beneficio di altri territori». 
Il segretario dem, Massimo Montali, ha sottolineato come «la questione negli ultimi tempi sia andata fuori controllo». Goccia che ha fatto traboccare il vaso quanto accaduto sabato nella zona commerciale Pizzardeto, «un’area - dice Montali - all’interno dei confini geopolitici di Loreto, ma che appartiene alla vita cittadina del nostro paese. Ieri (sabato, ndr) sono state elevate delle sanzioni a diversi portorecanatesi che transitavano in quell’area commerciale. Non entro nel merito di come siano andati i fatti, ma ritengo che l’amministrazione portorecanatese debba dare un chiarimento su questo». Una questione più ampia, quella dei rapporti con il Comune anconetano, che oltre all’area Pizzardeto riguarda anche le zone Grotte e Fiumarella. «La gestione di quelle aree e dunque gli introiti sono di Loreto - dice - mentre i disagi ricadono su Porto Recanati. Mentre la città Mariana riesce a trarne dei benefici, a Porto Recanati restano i problemi. La nascita della zona commerciale a Pizzardeto ha massacrato il commercio portorecanatese e nessuno ha detto nulla. Per quanto riguarda Fiumarella, si registrano liquami e scarichi sul mare di Porto Recanati che spesso hanno messo in difficoltà le stagioni balneari della città. Ultimo fatto, quello dell’antenna di Montorso di cui pagheremo anche noi le conseguenze. Possiamo solo condannare l’incapacità di interloquire tra Comuni». Il Pd chiede un cambio di passo dell’amministrazione in tal senso: «Speravamo che in questa consiliatura ci sarebbe stato un maggiore rapporto con Loreto, vista anche la presenza dell’assessore Piergiorgio Toschi che è impiegato all’ufficio tecnico della città Mariana e che avrebbe potuto fare da tramite». Non solo la critica, ma anche la proposta: «Si potrebbero mettere in piedi molti servizi condivisi - dice -. Azione per cui tempo fa anche il governo prevedeva degli incentivi». 
Gli fa eco il vicesegretario Petro Feliciotti che guarda alla prossima campagna elettorale: «I rapporti intercomunali erano al centro del nostro programma e lo saranno anche nel prossimo appuntamento elettorale». Poi un accenno alla questione Covid: «Se la Regione avesse agito prima con le restrizioni - dice Feliciotti - forse non saremmo arrivati a questo punto». La condanna arriva anche da Montali che dice: «La Ubaldi è rattristata nel vedere il corso vuoto, io mi rattristo invece nel sapere di tanti contagi con gli ospedali pieni».

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