«Movida, situazione intollerabile». Il sindaco Michelini chiama a raccolta i commercianti per trovare contromisure agli episodi violenti

E allarme movida violenta a Porto Recanati
E allarme movida violenta a Porto Recanati
di Daniel Fermanelli
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Sabato 18 Giugno 2022, 08:10 - Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 11:04

PORTO RECANATI - Movida violenta, sicurezza e alcol: il sindaco Andrea Michelini chiama a raccolta i commercianti di Porto Recanati per affrontare insieme i problemi che interessano la città rivierasca da tempo, ma che in vista della stagione estiva sono tornati prepotentemente a preoccupare residenti ed esercenti. Un tema, quello della sicurezza, che ha acceso anche il dibattito politico con i gruppi di minoranza che puntano il dito contro le misure adottate finora dalla giunta Michelini, tra cui l’ordinanza per la somministrazione di bevande alcoliche emanata già la scorsa estate dall’ex sindaco Roberto Mozzicafreddo. 

 
Ora l’amministrazione annuncia l’incontro con i commercianti per la prossima settimana. «Il sindaco Andrea Michelini e la sua giunta - spiega - hanno convocato a palazzo Volpini, lunedì pomeriggio, gli esercenti e i commercianti di Porto Recanati per un confronto che ha come oggetto il tema della sicurezza nella nostra città. All’incontro parteciperanno anche i comandanti della locale caserma dei carabinieri Giuseppino Carbonari e il comandante della polizia municipale Sirio Vignoni. Il tema della sicurezza, dopo gli ultimi incresciosi episodi che si sono verificati nello scorso weekend, diventa prioritario nell’agenda dell’amministrazione comunale e l’incontro avrà lo scopo di recepire le varie criticità che si registrano, soprattutto nei sabato sera, per prendere in esame le ipotetiche soluzioni e ovviare a fatti di microcriminalità che, con troppa frequenza, stanno interessando la nostra cittadina. Non vogliamo lasciare nulla di intentato - riferisce il sindaco Andrea Michelini -. Per questo motivo abbiamo pensato che un ascolto e un confronto tra le varie parti interessate possa essere costruttivo. Come amministrazione comunale siamo pronti ad agire con ogni mezzo e strumento che il nostro raggio di azione ci consente. È normale che tutto dovrebbe partire da una serie di controlli che, a quanto abbiamo saputo e potuto verificare, sono già iniziati da parte delle forze dell’ordine. Per quanto ci riguarda - aggiunge - dovremmo analizzare come, nel limite delle nostre possibilità, poter intervenire per restituire alla città e ai nostri concittadini quella tranquillità che meritano». 

«Il problema è evidente - ammette Michelini - e condiziona pesantemente la vita dei nostri turisti e degli abitanti di alcune strade centrali che di notte non possono riposare perché vedono le vie delle loro abitazioni invase da gruppi di giovanissimi che, con la forza del branco, diventano addirittura minacciosi. Non possiamo tollerare questo genere di cose in uno Stato di diritto e in una società che dovrebbe definirsi ed essere civile. Non molliamo dunque la presa su questa criticità che inficia il buon nome della nostra città - conclude -, diventata ormai punto di riferimento per il ritrovo, purtroppo non sempre sano, di migliaia di giovani».
 

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