Bimbo di 11 anni rischia di annegare in mare: la giovane bagnina Maria Chiara lo salva dalle onde

Maria Chiara Carelli
Maria Chiara Carelli
di Emanuele Pagnanini
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Martedì 9 Agosto 2022, 01:40 - Ultimo aggiornamento: 15:52

PORTO RECANATI - Un mare infido quello di questi giorni. Domenica scorsa si è registrata la morte per annegamento a Civitanova di un 79enne anconetano. A Porto Recanati i bagnini della Delphinus hanno avuto il loro bel da fare per tenere i bagnanti fuori dall’acqua. E sono stati necessari due interventi di salvataggio da parte di giovani assistenti sul litorale di via Lepanto, operanti in due torrette adiacenti.
 

Il primo è stato effettuato intorno alle 12 dal bagnino 22enne Alessio Giorgi, di fronte al balneare Blu Bebo’s. Un uomo di 69 anni, del posto, nuotando si era allontanato fin dietro la linea degli scogli e, a causa della forte corrente e delle onde, non riusciva a tornare a terra. Condizioni meteo marine che avevano determinato la segnalazione della bandiera rossa. Alessio Giorgi seguiva l’evolversi della situazione e, vedendo le difficoltà dell’uomo (la stanchezza lo aveva anche portato a bere), si è buttato con il salvagente e, a nuoto, ha trainato, non senza difficoltà, il 69enne a terra. Qui vedendo le difficoltà respiratorie del portorecanatese (espettorava acqua), ha chiamato il 118. Sul posto l’equipaggio della Croce Rossa ha effettuato le manovre del caso e poi controllato i parametri vitali. Non è stato necessario il trasporto all’ospedale, l’uomo si è ripreso in fretta. 

Circa un’ora dopo, Maria Chiara Carelli, 18enne in servizio sulla torretta del balneare Antonio con la quale controlla anche il vicino Marinello, ha più volte invitato con il fischietto un bambino di 11 anni ad uscire dall’acqua. Questo era impegnato a riprendere la tavoletta con la quale stava facendo il bagno. Ma la forte risacca la spostava sempre più al largo. Quando finalmente l’ha agguantata, non riusciva più a tornare a riva. La corrente lo aveva già portato 30 metri al largo, pericolosamente vicino agli scogli. La bagnina si è quindi buttata in acqua e a nuoto ha raggiunto il bimbo, prendendolo per il braccio libero (con l’altro era aggrappato alla tavoletta). Quindi lo ha riconsegnato ai grati genitori tra i complimenti degli altri bagnanti. «Oggi (ieri per chi legge), mi sono recata all’ufficio della Capitaneria per compilare i moduli di prassi dopo ogni intervento – racconta Maria Chiara – il personale della Guardia Costiera ha ribadito l’importanza di rispettare il segnale di pericolo della bandiera rossa che troppo spesso viene ignorato dai bagnanti».

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