All’Hotel House finita la quarantena degli spacciatori. Controlli a pusher e consumatori, denunce in serie

Sabato 28 Marzo 2020
l'Hotel House di Porto Recanati
PORTO RECANATI - All’Hotel House la quarantena dei pusher è durata meno di due settimane. La richiesta di droga è alta, anche nell’emergenza Coronavirus e il palazzone multietnico deve ancora una volta fare i conti con la sua parte malsana. 
I carabinieri hanno effettuato un costante monitoraggio; mercoledì pomeriggio un cinquantottenne osimano è stato fermato e non ha saputo giustificare la sua presenza. Subito perquisito, è stato trovato in possesso di due dosi di eroina che aveva da poco acquistato. I militari lo hanno denunciato  per detenzione di droga ai fini di spaccio, oltre che per l’inosservanza del provvedimento anti Coronavirus. Nei giorni precedenti fermate 65 persone, 12 delle quali finite nei guai per inosservanza delle prescrizioni (tre di loro denunciate per detenzione di stupefacenti).
 L’operazione dell’Arma è stata condotta nell’ambito della task force organizzata su input del prefetto Iolanda Rolli e vede in azione anche polizia e Guardia di finanza.  La task force ha controllato 28 auto, identificate 180 persone (a 31 di loro contestata l’inosservanza delle direttive anti contagio). E dunque dopo un primo periodo di apparente “auto quarantena” i padroni del mercato della droga sono tornati più agguerriti che mai. 
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