Hotel House, lo sfogo dell’amministratrice Soricetti: «Soltanto infiltrazioni d’acqua. Gli impianti sono stati sabotati»

L'Hotel House
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di Giulia Sancricca
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Giovedì 12 Maggio 2022, 06:40

PORTO RECANATI - «Nessun allagamento nel condominio, solo infiltrazioni d’acqua e atti di sabotaggio ai danni degli impianti». Dopo che l’Hotel House è tornato sotto i riflettori per via di uno scarico otturato che domenica scorsa ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, è l’amministratrice Ilaria Soricetti a fare chiarezza e a dire la sua non solo sulla questione delle fogne, ma anche in relazione agli attesi interventi da realizzare con il Superbonus.

 
«Non si sono verificati allagamenti al condominio - precisa l’avvocato -, solo in un bagno si è otturato lo scarico di un lavandino al primo piano e questo ha causato infiltrazioni d’acqua al negozio sottostante. Sono però state allertate tutte le autorità con la notizia di un rigurgito fognario ai primi piani del palazzo e, sul posto, non si è riscontrata alcuna traccia di liquami. Non so chi abbia diffuso questo falso allarme. Durante il sopralluogo sono state controllate anche le fogne e sono state rinvenute svariate bottiglie d’acqua da un litro e mezzo, riempite e gettate in almeno due tombini. Si è trattato dell’ennesimo atto di sabotaggio al danni degli impianti del condominio. In questi ultimi mesi se ne sono verificati diversi».

Sulla questione delle fogne, sospettate di inquinare il Fosso della Vena, Soricetti chiarisce che «alcuni interventi urgenti sono stati effettuati già verso la fine dell’anno scorso. Ho un preventivo dell’Italspurgo per i successivi da effettuare, ma mancano i fondi necessari nonostante sia chiaro l’avviso appeso sui vetri della portineria». Come già anticipato da Michelini, comunque, l’amministratrice conferma di essere in contatto con la giunta tanto che «i profili tecnici dell’intervento definitivo li stiamo valutando insieme». E se per le fogne mancano i fondi, per avviare il cantiere del Superbonus mancano i documenti.

«Con la somma degli incentivi - dice - sono previsti la demolizione e la ricostruzione delle scale antincendio pericolanti, la realizzazione di un cappotto termico, il rifacimento delle coperture e di tutti gli ascensori. Durante l’assemblea, però, ci furono tirate, dal dodicesimo piano, due bottiglie piene d’acqua che sono esplose al suolo vicino al tavolo dove mi appoggiavo per scrivere il verbale. Ad oggi, nonostante i solleciti effettuati in tutti i modi, non sono pervenuti i documenti necessari per valutare se esistano le condizioni di legge per effettuare l’intervento».


Infine la replica a seguito dello striscione appeso nei giorni scorsi nel piazzale del condominio con cui venivano chieste le sue dimissioni. «Solo un proprietario - precisa - ha chiesto le mie dimissioni dicendosi portavoce di tutti. In questi ultimi mesi sono bersaglio sulla stampa di notizie prive di ogni fondamento, e vengono sollevati dubbi sulla correttezza della gestione. Questo peggiora la situazione di morosità che affligge il condominio da sempre e rende più lenta e difficoltosa anche l’attività di recupero dei crediti che è sempre stata in atto. Il mio impegno per il condominio è immutato dall’inizio della gestione».

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