Salotti esterni lungo il corso, la consigliera Ridolfi: «Attendo risposte dai ristoratori»

Lunedì 3 Maggio 2021 di Giulia Sancricca
Cecilia Ridolfi

PORTO RECANATI - Mettere insieme le esigenze dei negozianti e dei ristoratori. È questo ciò che dovrà fare l’amministrazione di Porto Recanati nei prossimi giorni, in particolare il consigliere delegato al Commercio, Cecilia Ridolfi. Nei giorni scorsi, infatti, il gruppo di minoranza “Porto Recanati a Cuore” aveva chiesto di prolungare la gratuità dell’occupazione del suolo pubblico fino al 30 ottobre, per favorire le attività nel periodo estivo, e di concedere ai commercianti la proroga di un anno per l’adeguamento dei dehors. 

 

A spiegare come si sta muovendo il Comune in vista dell’estate e dell’afflusso turistico che interesserà la città è proprio Cecilia Ridolfi: «La decisione di rendere gratuita l’occupazione del suolo pubblico - spiega - non spetta al Comune, ma al Governo, come si può leggere anche nella delibera di giunta comunale in cui si sottolinea che la concessione verrà data fino al 30 giugno proprio dopo aver visto i provvedimenti attualmente vigenti approvati dal Governo». 
Nel frattempo, la settimana scorsa, il consigliere ha incontrato i ristoratori della città per ascoltare le esigenze del settore, come aveva fatto il mese scorso con i negozianti. «Vorremmo capire cosa ne pensano della possibilità di riproporre i salotti esterni lungo corso Matteotti, come era stato fatto lo scorso anno, e dell’applicazione della Ztl. Mi è sembrato che ci sia molta confusione in merito - ammette il consigliere - perché pensano che, privilegiando i loro spazi, danneggino i commercianti. Le necessità di chi fa ristorazione e di chi, invece, ha bisogno di passeggio per poter vendere sono diverse. Abbiamo chiesto loro di proporre all’amministrazione delle idee a breve, così che possiamo decidere se ripensare alle isole pedonali che potrebbero diventare tali solo dal tardo pomeriggio in poi. È chiaro - specifica - che, mentre chi si occupa di somministrazione di cibo e bevande ha la necessità di occupare i marciapiedi, d’altra parte i pedoni devono avere lo spazio per passeggiare e recarsi negli altri negozi. Questo richiede la chiusura del corso al traffico». Esigenze che arrivano al termine della prima settimana in cui bar e ristoranti hanno potuto di nuovo riaprire i battenti, seppur solo all’aperto, ai loro clienti. Riapertura che li ha comunque rincuorati e preparati ad affrontare con entusiasmo il periodo estivo. 
 
«Lunedì scorso abbiamo inviato a tutti i ristoratori le concessioni - dice Cecilia Ridolfi - e loro sono già operativi. Ora però è necessario che ci facciano pervenire le loro proposte: il tempo stringe, altrimenti saremmo costretti a prendere noi una decisione. Qualcuno rimarrà scontento - ammette - ma noi abbiamo il dovere di prendere un provvedimento e occuparci della sicurezza. Sono scelte da prendere principalmente per permettere a tutte le attività di lavorare in sicurezza e a tutti i clienti di sentirsi al sicuro».

 

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