La delusione dell'assessore per la Bandiera Blu mancata: «Per riconquistarla non basta aver avviato i progetti»

Lunedì 10 Maggio 2021 di Giulia Sancricca
L'assessore Angelica Sabbatini

PORTO RECANATI  -«I lavori necessari per ottenere la Bandiera blu richiedono tempo. Non basta averli avviati per riconquistarla». L’assessore al Turismo, Angelica Sabbatini, pone l’accento su alcune riflessioni a seguito del mancato ottenimento del vessillo anche per quest’anno (l’ultimo alzabandiera era stato fatto nel 2013). Riflessioni scaturite a seguito del colloquio con Claudio Mazza, presidente della Fee (Foundation for Environmental Education). 

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«Purtroppo - spiega l’assessore - la Bandiera viene assegnata quando determinati progetti, come la riqualificazione dei fiumi o il miglioramento della raccolta differenziata, vengono portati a termine. Non basta averli avviati o essere migliorati sotto alcuni aspetti». Nella documentazione presentata per la candidatura, l’assessore, insieme al sindaco Roberto Mozzicafreddo, ha spiegato l’iter che Porto Recanati sta seguendo in base ai protocolli richiesti: «Abbiamo messo nero su bianco i progetti portati a compimento, quelli che dovranno essere terminati ed anche gli interventi per i quali sono stati stanziati e messi a bilancio dei fondi. Siamo solo in attesa di avere le condizioni ambientali adeguate per cominciarli, ma è chiaro che determinati interventi non si fanno in breve tempo e la dimostrazione di avere la chiara volontà di realizzarli non è bastata a farci riottenere il vessillo».

Si dice perplessa, l’assessore, anche in merito alla valutazione delle acque: «Mi complimento con gli altri Comuni, ma non credo che l’acqua proveniente dal litorale vicino faccia una deviazione a Porto Recanati. Sicuramente abbiamo una fetta di spiaggia a ridosso dei fiumi che potrebbe non rispondere ai requisiti richiesti, ma noi avevamo candidato una porzione di mare che non è così vicina ai corsi d’acqua. È un ragionamento che fanno anche le altre città: la spiaggia non viene proposta in tutta la sua lunghezza». Dal 2014 Porto Recanati si vede quindi negare il vessillo e questo ennesimo rifiuto potrebbe cambiare l’approccio del Comune. 

«È chiaro - dice Sabbatini - che riconquistare la Bandiera persa è più difficile che ottenerla per la prima volta e questo lo sapevamo già. A questo punto però, dopo aver compreso che per il riconoscimento è necessario aver concluso i progetti, mi chiedo se sia conveniente continuare a presentare la richiesta fino a che non sia tutto terminato. La futura amministrazione dovrà valutare se non sia meglio concentrarsi, per il tempo necessario, a portare a compimento i lavori. Per quanto mi riguarda - confida - caratterialmente sono per la perseveranza, ma se la motivazione si concentra più sui progetti che sui punti prelievo, forse bisognerà fare una riflessione più approfondita. Questo non è auspicabile dalla Fee che punta a portare tanti più Comuni all’interno del progetto qualificante. Mazza ha infatti caldeggiato che si continui a percorrere i protocolli previsti, tralasciando il fatto che si possa o meno conquistare il vessillo».
 

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